Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Hotel Rwanda”

2004: Hotel Rwanda di Terry George

Scrive giustamente Giancarlo Zappoli: “Ci racconta, molto semplicemente, una storia che la nostra coscienza e i nostri media hanno cancellato probabilmente perché non interessante. Già questo dovrebbe fornirci materia di riflessione sulla cosiddetta informazione”.

hotel-rwanda Glitter Photos

“Chissà perché gli orrori staliniani, l’Olocausto, gli infoibamenti o la strage di 937 mila Tutsi in Ruanda sono sempre stati consumati nel silenzio dei governi e nella distrazione della gente comune? Usa e alleati hanno promosso la crociata ancora in corso per distruggere in Iraq le ipotetiche e introvabili armi segrete, ma nel 1994 nessuno si mosse quando in un piccolo paese africano gli Hutu presero a sterminare la gente a colpi di machete”. Così scriveva Tullio Kezich su ‘Il Corriere della Sera’ (12 febbraio 2005) e in effetti il bellissimo film dell’irlandese Terry George insiste non tanto su ciò che hanno fatto i neri, ma su ciò che non hanno fatto i bianchi.

Il film che Hollywood non ha voluto ed è stato prodotto da inglesi, sudafricani e dall’italiana Mikado è efficacissimo nel ricostruire come in un thriller la tensione psicologica e il terrore a cui sono sottoposti semplici esseri umani la cui unica colpa è di appartenere a un’altra etnia: coinvolge e commuove, senza cadere mai nel retorico o nell’inutile e fastidioso patetismo.
Non ci sono immagini di massacro, di mutilazione, stupro e violenza cieca: gli episodi di terrore e morte sono più intuiti che visti e questo aumenta lo sgomento, l’indignazione, l’angoscia degli spettatori che escono dalla sala con una unica possibile domanda: “ma dove eravamo noi?”. La risposta è una sola: laddove non vi sono petrolio da sottrarre o ricchezze da saccheggiare, noi presunti esportatori di democrazia a fini umanitari ci defiliamo senza pensarci un attimo, salvo tornare a tragedia conclusa per dolerci ed assicurare che in futuro mai più accadrà qualcosa di simile. Ma a dispetto delle nostre promesse quello che è avvenuto in Ruanda sta già accadendo di nuovo in Sudan, in Congo o in qualche altro posto dove la vita umana sembra valere meno di zero.
«Tu non sei neanche un negro…sei un africano», questa terribile frase pronunciata nel film spiega più di ogni cosa come vanno le cose nel mondo… eppure, malgrado tutto, il film, mostrandoci il coraggio tranquillo di un uomo come tanti, è anche una esaltazione della dignità umana che il protagonista, Don Cheadle, esprime con una misura e un equilibrio veramente encomiabili (basterebbe la scena in cui sbagliando si rifà il nodo della cravatta a farci capire la sua eccezionale bravura). Da sottolineare anche l’interpretazione di Sophie Okonedo, veramente magnifica.

Un film che è un dovere vedere, per capire, ma soprattutto per fare un accurato e serio esame di coscienza. Sconvolgente, imperdibile.

Pubblicato su Cinemovie
tuttelerecensioni

Regia: Terry George
Cast: Don Cheadle, Sophie Okonedo, Nick Nolte, Antonio David Lyons, Cara Seymour, Joaquin Phoenix, Desmond Dube, David O’Hara, Fana Mokoena, Hakeem Kae-Kazim, Tony Kgoroge, Mosa Kaiser, Mothusi Magano
Fotografia: Robert Fraisse
Montaggio: Naomi Geraghty
Musiche: Andrea Guerra, Rupert Gregson-Williams, Jerry ‘Wonder’ Duplessis
Produzione: Kigali Releasing Limited, Endgame Entertainment, Mikado Film
Distribuzione: United Artists
Paese: Gran Bretagna (2004)
Genere: Drammatico
Durata: 121’ circa
Uscita Italia: 11 Marzo 2005
Uscita Gran Bretagna: 25 Febbraio 2005

Trama:
La vera storia di Paul Rusesabagina, il gestore di un albergo che ha avuto l’animo e l’immenso coraggio di nascondere nella sua struttura numerosi rifugiati durante la terribile guerra civile che spezzato tantissime vite innocenti in Rwanda negli Anni ’90…

Note:
Su IMDb i premi e i riconoscimenti al film.

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giugno 15, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , ,

3 commenti »

  1. Il film parla di un argomento alquanto recente ma per niente trattato o discusso. Penso che vada visto sia per capire cosa c’è stato sia perché si tratta di un bel film…anche il fatto che Hollywood non lo abbia voluto è significativo a mio avviso.

    Commento di s3tt0 | giugno 15, 2009

  2. Un feroce atto di accusa a tutta la nostra civiltà e a tutta la nostra politica che guarda esclusivamente al proprio interesse. Andrebbe proiettato e discusso in tutte le scuole per capire come vanno le cose nel mondo…
    Cinematograficamente uno dei migliori film delle ultime stagioni con due eccezionali protagonisti.

    Commento di dubius | giugno 17, 2009

  3. Milioni di persone uccise… e noi guardavamo da un’altra parte. Ai potenti interessa cosa accade ai comuni mortali? Un film che è un vero e proprio pugno nello stomaco.

    Commento di plus | giugno 17, 2009


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