Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“La Terra”

2005: La Terra di Sergio Rubini

“Un film sincero, ben fatto.., al quale è totalmente estranea la meccanicità inerte di tanto cinema contemporaneo, e con attori ammirevoli” (‘La Stampa’, 24 febbraio 2006), “La Terra è un salto di qualità che colloca Sergio Rubini nel ristretto novero dei cineasti italiani che contano (‘L’Unità’, 24 febbraio 2006).

la-terra da evitare

Inspiegabilmente (a mio parere) tutta la critica si è entusiasmata per questo film.
Ne La Terra mi sembra invece che quasi nulla funziona.

Soggetto e sceneggiatura sembrano scritti da una Grazia Deledda o un Giovanni Verga, con un pizzico de I fratelli Karamazov di Dostoevskij e Rocco e i suoi fratelli di Visconti (ma senza la loro arte), gli attori sono generalmente sopra le righe e sembrano le caricature dei meridionali italiani fatte dai tanti telefilm americani, macchiette e folklore abbondano. Il tutto è tanto “tipique” e sembra un ritratto dell’Italia del Sud anni Cinquanta (almeno Pietro Germi vi inseriva tanta affettuosa ironia). Le musiche, scopiazzate a La Piovra, contribuiscono ad aumentare l’inverosimiglianza di quanto vediamo sullo schermo. Ma Rubini pensa veramente che il nostro Meridione sia ancora così? Se anche fosse vero non ha saputo renderlo credibile.

A merito del regista va l’abilità nell’uso della macchina da presa e nel saper fotografare bei paesaggi ma il lato positivo si ferma qui. La sceneggiatura è superficiale (e con una morale dubbia), la vicenda presenta qualche prolissità che si poteva facilmente evitare, la direzione degli attori (che in altri film hanno mostrato un ottimo talento) lascia a desiderare.

Un melodramma rusticano d‘altri tempi, talvolta al limite del sopportabile.

Un critico ha detto: “Il sud come drammatico sfondo di intrecci passionali, come finis terrae dove non valgono certo le leggi del capitale-lavoro, dove il razionale non è reale appare nelle scene del film come un luogo favoloso oltre ogni immaginazione” . Sarà così… ma qui si parla del 2006.
Possibile che nulla è cambiato dai tempi di In nome della legge (1949) o de I Basilischi (1963)…?

pubblicato da “il Riformista” (24 aprile 2006)

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Regia: Sergio Rubini
Sceneggiatura: Angelo Pasquini, Carla Cavalluzzi, Sergio Rubini
Cast: Fabrizio Bentivoglio, Paolo Briguglia, Massimo Venturiello, Emilio Solfrizzi, Claudia Gerini, Giovanna Di Rauso, Sergio Rubini, Marisa Eugeni, Alisa Bistrova, Daniela Mazzacane, Maurizio Rega
Fotografia: Fabio Cianchetti
Montaggio: Giogiò Franchini
Musiche: Pino Donaggio
Produzione: Fandango
Distribuzione: Medusa Film
Paese: Italia (2005)
Genere: Commedia, Drammatico, Thriller
Durata: 112’ circa
Uscita Italia: 24 Febbraio 2006

Trama:
Ritornato nel paese della Puglia dal quale era stato allontanato adolescente a seguito della violenta ribellione al padre-tiranno, Luigi ormai maturo professore di filosofia all’università di Milano, si ritrova coinvolto nella torbida atmosfera di un mondo che credeva di essersi lasciato alle spalle per sempre…

Note:
Sergio Rubini ha affidato la colonna sonora a Pino Donaggio, con il quale aveva già lavorato in L’anima gemella. Ha detto il musicista: “Ci sono momenti molto diversi musicalmente nella colonna sonora; si passa da note dissonanti, che possano ricordare le colonne sonore dei film horror e dei thriller ad una musica romantica…”.  Sottolinea MyMovies: “È proprio questo romanticismo noir presente nel soundtrack che fa venire in mente le creazioni di Bernard Herrmann per i film del maestro della suspence, Alfred Hitchcock, compositore al quale Donaggio potrebbe essersi ispirato per questo lavoro (ascoltando magari La donna che visse due volte)”.

giugno 12, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , ,

1 commento »

  1. A me questo è piaciuto, anche se non eccessivamente. Ho apprezzato molto la componente non giallistica, che porta con sè una riflessione sul rapporto uomo-terra, una riflessione che mi interessa moltissimo. La parte giallistica in effetti poteva essere risolta in maniera più originale…

    Commento di alessandra | giugno 12, 2009


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