Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Gocce d’acqua su pietre roventi”

1999: Gouttes d’eau sur pierres brûlantes di Francois Ozon

“So bene che il mio è un film duro, poco in linea con tante atmosfere concilianti ed edulcorate del nostro tempo, ma credo fermamente alla forza dell’opera teatrale di R.W. Fassbinder, dalla quale è stata tratta la sceneggiatura, e alla sua inquietante modernità”, dichiarò il regista presentando il film al Festival di Berlino nel Febbraio del 2000.

gouttes-d'eau Glitter Photos

Chi ama il cinema veda questo film di Francois Ozon. E i motivi sono vari: dimostrazione perfetta di come si possa realizzare un ottimo prodotto con un piccolo budget (se si hanno buone idee in testa), recitazione encomiabile di tutti gli attori, doveroso omaggio a una delle personalità più coraggiose e anticonformiste del Novecento.
Ambientato nella Germania anni Settanta, il film è tratto da una pièce giovanile di Rainer Werner Fassbinder (scritta a 19 anni, mai allestita) che evidenzia il pessimismo del drammaturgo tedesco che una volta ebbe a dire “L’amore non esiste. Esiste solo la possibilità dell’amore”. E in effetti tutta la vicenda narrata mostra una visione molto nera dei rapporti umani, caratterizzati come sono dal masochismo: si è sempre schiavi o padroni di qualcuno, l’amore non è altro che un rapporto di potere, una prigione di sentimenti (giustamente il ‘Corriere della Sera’ afferma “Sebbene la vicenda focalizzi il legame tra un ragazzo e un uomo maturo, il nocciolo della coppia riflette le lacerazioni di tutti i sessi”, 14 Novembre 2001).

E’ un film claustrofobico questo (non vi sono ambienti esterni, il tutto ha volutamente uno stampo teatrale e la vicenda è addirittura divisa in atti) con un desolante messaggio: non c’è via di scampo (alla fine della storia un personaggio cercherà inutilmente di aprire una finestra).

Un’operazione come questa richiedeva un ottimo cast e si è già detto di come tutti gli interpreti abbiano fornito una prova eccellente (Francois Ozon è veramente un maestro nel dirigere gli attori). Da ricordare in particolare Bernard Giraudeau, superlativo nel ruolo dell’odioso Leopold: un attore da lodare anche perché non ha paura di parti scomode (come si è visto qualche anno fa in Un affare di gusto).

Pubblicato su Cineocchio
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Regia: François Ozon
Sceneggiatura: François Ozon
Cast : Bernard Giraudeau, Malik Zidi, Ludivine Sagnier, Anna Thomson
Fotografia: Jeanne Lapoirie
Montaggio: Laurence Bawedin
Produzione: Fidelitè Production, Les Films Alain Sarde, Studio Images 6
Distribuzione: Key Films
Paese: Francia (1999)
Genere: Drammatico
Durata: 90’ circa
Uscita Italia: 9 Novembre 2001
Uscita Francia: 15 Marzo 2000
Trama:
Léopold, un rappresentante di commercio cinquantenne, incontra Franc, 19 anni. Lo invita a casa sua e nasce una storia d’amore…
Note:
Il film è stato premiato a Berlino e al New York Lesbian and Gay Film Festival.

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giugno 7, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , ,

1 commento »

  1. Incredibilmente non ancora visto. Una mia grave lacuna. Devo rimediare il prima possibile.

    Commento di cinemasema | giugno 9, 2009


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