Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Anche libero va bene”

2001: Anche libero va bene di Kim Rossi Stuart

Inspiegabilmente, a mio parere, film doppiamente premiato nel 2007 col David di Donatello e col Nastro d’Argento (categoria “miglior regista esordiente”).

anche-libero-va-bene da evitare

Kim Rossi Stuart è per la seconda volta dopo Le chiavi di casa di Gianni Amelio il giovane padre d’un ragazzino dalla vita non facile: sembra che il ruolo lo dovesse interpretare Sergio Rubini… e sarebbe stato meglio. Con una carriera più che trentennale Kim ha sempre mostrato di essere un ottimo attore, forse il migliore, il più serio, il più impegnato del nostro cinema (e giustamente acclamato anche in teatro) ma “saper recitare” non coincide necessariamente con “sapersi dirigere”. Nonostante le ottime critiche ricevute, la sua prestazione tende all’eccessiva esteriorità: da lodare il tentativo di scrollarsi di dosso il solito cliché di nevrotico intimista ma il “romanaccio”, sempre sopra le righe, non è nelle sue corde. Prova attoriale poco convincente, personaggio poco plausibile dalla psicologia non coerente (assurdo che un tipo del genere preferisca il nuoto al calcio, assurdo che una persona intollerante violenta sboccata presuntuosa velleitaria, fallita nel lavoro e nell’amore, evidentemente immatura e fragile, abbia l’apertura mentale di discutere con i figli se è il caso o meno di far rientrare la moglie in casa).

La crisi della famiglia è uno degli argomenti più sfruttati dal cinema odierno, specie da quello americano (più sensibile al problema). Qui si vorrebbe denunciare il comportamento sbagliato degli adulti, spezzare una lancia in favore dei figli, mostrare le ferite dell’infanzia (“noi adulti commettiamo spesso errori più grandi rispetto a quelli che fanno i piccoli” ha dichiarato il regista): tesi giustissima ma che dal film non viene fuori (anche perché non accade quasi niente). Rivelatore dovrebbe essere il continuo andare su un tetto a precipizio del piccolo protagonista che si diverte a tirare con la fionda sui balconi (…sperando che qualche giovane spettatore non sia portato ad imitarlo), ma non c’è altro: una buona idea rovinata da una sceneggiatura che sembra non aver molto da dire (metà del film è occupato da scenette scolastiche il cui significato non si comprende e che si possono benissimo eliminare, la prima ora si dilunga a descrivere il disastro di una famiglia già comprensibile dopo dieci minuti).

Stuart fallisce anche nel dirigere la coprotagonista (che a un certo punto scompare e di cui non si sa più nulla). Barbora Bobulova più volte ha mostrato il suo notevole talento ma in questo ruolo di madre psicolabile e instabile appare a volte ridicola e altamente improbabile. Superlativo “il bambino” Alessandro Morace, talmente bravo e convincente da non essere facilmente dimenticabile.

Pubblicato su IlCibicida
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Regia: Kim Rossi Stuart
Sceneggiatura: Linda Ferri, Federico Starnone, Francesco Giammusso, Kim Rossi Stuart
Cast: Kim Rossi Stuart, Barbora Bobulova, Alessandro Morace, Marta Nobili, Sebastiano Busiri Vici, Alberto Mangiante, Massimo Vincenti
Fotografia: Stefano Falivene
Montaggio: Marco Spoletini
Musiche: Banda Osiris
Produzione: Palomar, Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
Paese: Italia 2005
Uscita Italia: 5 Maggio 2006
Genere: Drammatico
Durata: 100’ circa
Trama:
Tommi, un ragazzino di undici anni, vive a Roma, con la sorella Viola, poco più grande di lui, e il padre Renato. Nonostante l’assenza di una figura materna, i tre riescono ad andare avanti superando difficoltà di vario genere, affrontandole sempre con spirito di gruppo e ironia. Il ritorno improvviso di Stefania, la madre  riapre laceranti conflitti e ferite antiche…
Note:
Anche libero va bene è stato ammesso nella Quinzaine de Réalisateurs, rassegna parallela al Festival di Cannes.

Sito Ufficiale

giugno 5, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , ,

1 commento »

  1. L’ho visto al cinema appena è uscito, quindi non ricordo molto. Non lo considero da evitare, ma sono per lo più d’accordo con la tua recensione, soprattutto sulla recitazione di Kim Rossi Stuart. Il bambino è un attore nato! Facciamolo recitare ancora!!

    Commento di Daniela | giugno 6, 2009


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