Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Alla luce del sole”

2004: Alla luce del sole di Roberto Faenza

Giustamente MyMovies afferma: “un film che i trailer fanno sembrare televisivo ma che, sin dalla sequenza iniziale, mostra di essere ben altro”. E Il Corriere della Sera scrive (29 Gennaio 2005): “…la biografia piena di passione e di sentimento che testimonia un cinema utile in una società in cui ci sentiamo a volte tutti abbandonati”.

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“Io sono venuto qua per aiutare la gente perbene a camminare a testa alta”. Bellissima frase che riassume la personalità di don Pino Puglisi, il parroco assassinato dalla mafia a Palermo nel quartiere Brancaccio il giorno del suo 56°compleanno (il 15 settembre 1993) nel momento esatto in cui Roberto Baggio segnava un gol per l’Italia e tutta la sua città era davanti al televisore.
Con uno stile asciutto, forte, senza patetismi né sentimentalismi, con serietà, emozione e sdegno Roberto Faenza ritrae una di quelle vicende italiane che lasciano senza parole: una cronaca impietosa di avvenimenti della nostra storia recente che hanno lasciato piaghe non ancora rimarginate e che gettano nello sgomento tutti coloro che si ostinano a credere ancora nell’esistenza di una società civile.

Punto di forza del film è Luca Zingaretti, da molti paragonato giustamente a Gian Maria Volontè per l’immedesimazione la partecipazione l’intensità il coinvolgimento la serietà della sua interpretazione. Una grande prestazione la sua che lo colloca tra i migliori del cinema italiano e che esprime al meglio il senso di isolamento, la consapevolezza di vivere su un’isola deserta di un piccolo grande uomo capace di opporre il dialogo alla violenza, la comprensione alle minacce, il coraggio alla viltà.

Un film intenso, reale, emozionante, un film di denuncia che dovrebbero proiettare nelle scuole, nelle chiese, nelle piazze…

Si esce dalla visione angosciati e con un interrogativo: dobbiamo dunque concordare con Sciascia che dichiarava Palermo “irredimibile”? Le cronache di tutti i giorni ci dicono che Brancaccio è lì, sempre uguale a se stesso.
Forse è giusta una delle poche osservazioni negative che alcuni critici hanno rivolto al film: “probabilmente una carrellata odierna per quelle strade irredimibili, anziché il finale imperdonabilmente consolatorio, avrebbe reso più giustizia all’ingiustizia della memoria”.

Pubblicato su Neparliamo.it
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Regia: Roberto Faenza
Sceneggiatura: Roberto Faenza, Gianni Arduini, Giacomo Maia, Dino Gentili, Filippo Gentili, Cristiana Del Bello
Cast: Luca Zingaretti, Alessia Goria, Corrado Fortuna, Giovanna Bozzolo, Francesco Foti, Piero Nicosia, Lollo Franco, Mario Giunta, Pierlorenzo Randazzo, Gabriele Castagna, Salvo Scelta
Fotografia: Italo Petriccione
Montaggio: Massimo Fiocchi
Musiche: Andrea Guerra
Produzione: Elda Ferri per Jean Vigo Italia
Distribuzione: Mikado
Paese: Italia (2004)
Genere: Biografico, Drammatico
Durata: 89 Min
Uscita Italia: 21 Gennaio 2005
Trama:
La storia di Don Pino Puglisi, il parroco assassinato a Palermo. Don Pino non riconosceva il potere della mafia e con il suo esempio stava invitando la gente del quartiere a riappropriarsi della libertà negata.
Note:
Nel 2005 il film ebbe il David di Donatello

Sito ufficiale

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giugno 4, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , ,

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