Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Amatemi”

2005: Amatemi di Renato De Maria

Una piacevole sorpresa questo terzo lungometraggio (i primi furono Hotel paura del 1996 e Paz del 2001, diversissimi tra loro) di Renato De Maria (regista che ha al suo attivo varie serie televisive, nonché numerosi documentari e videoclip).

amatemi Glitter Photos


Racconto al femminile che tutte le donne dovrebbero vedere (ma anche i maschietti: potrebbero imparare qualcosina), analisi degli stati d’animo di chi non è abituato a gestire in prima persona la propria esistenza e deve affrontare improvvisamente da sola la vita: vi riuscirà, senza aspettative e senza pregiudizi, trovando il coraggio di andare incontro al mondo ricorrendo esclusivamente alle proprie forze. Inconsueto nel panorama del nostro cinema questo ritratto dell’evoluzione di una donna, della sua trasformazione da creatura dipendente a persona autonoma, una donna che vede il mondo a cui è abituata sfaldarsi in pochi istanti e che riesce a trovare in se stessa la capacità di rinascere e lasciarsi così definitivamente alle spalle malessere insicurezze dolore (e lo spettatore è portato naturalmente a immedesimarsi al tutto, a partecipare con emozione curiosità  divertimento).

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Un’opera intelligente e anticonformista, dal ritmo rapido ma non frenetico, e che si caratterizza per la misura e l’equilibrio di tutte le sue componenti. L’ambientazione è perfetta: una città anonima, asettica, fredda, lussuosa, supertecnologica e che può identificarsi con qualsiasi luogo. Fotografia, montaggio, uso della colonna sonora…ogni aspetto è curato al massimo e rivela le doti di De Maria, abilissimo anche nel dirigere gli attori: tutti credibilissimi, tutti bravi, tutti calati perfettamente nei rispettivi ruoli (senza sbavature, senza esagerazioni, senza macchiette nostrane: le piccole gag presenti non infastidiscono ma sono coerenti con quanto viene narrato). Da encomio Isabella Ferrari, qui nella sua prova più difficile: quante attrici supererebbero la prova di una cinepresa che per due ore le sta continuamente e letteralmente incollata addosso?

p.s.
da sottolineare la passerella finale, cinematograficamente molto bella.

Pubblicato su CinemaPlus
tuttelerecensioni

Regia: Renato De Maria
Sceneggiatura: Renato De Maria, Francesco Piccolo
Cast: Isabella Ferrari, Pierfrancesco Favino, Donatella Finocchiaro, Branko Djuric, Marco Giallini, Giampaolo Morelli, Marco Cocci, Camilla Filippi, Max Mazzotta, Iaia Forte, Valerio Mastandrea, Tommaso Ragno, Mino Manni, Paolo Calabresi, Fabrizio Rogano, Bruno Torrisi, Leonardo Treviglio, Caterina Silva, Stefano Questorio, Margherita Rami Fotografia: Alessandro Feira Chios
Montaggio: Jacopo Quadri
Musiche: Riccardo Sinigallia, Emiliano Di Meo, Antongiulio Frulio
Produzione: Tangram Film, Angram Film, Mikado Film, Rai Cinema
Distribuzione: Mikado
Paese: Italia (2005)
Genere: Drammatico
Durata: 85’ circa
Uscita Italia: 3 Giugno 2005
Trama:
La 35enne Nina viene lasciata dal marito dopo 15 anni di matrimonio. Dopo un periodo di solitudine e disperazione, il giorno del suo compleanno Nina trova la forza di reagire. Getta nello scarico del rubinetto la fede e nella spazzatura tutto ciò che le ricorda il marito, va dal parrucchiere, dall’estetista e riempie il suo guardaroba di abiti sexy. L’incontro con uno sconosciuto sarà decisivo per l’inizio di una serie di relazioni che la condurranno verso la riscoperta della propria sessualità e, progressivamente, di se stessa…
Note:
“Renato De Maria con il suo Amatemi scommette, vincendo, su una prova d’attrice. Isabella Ferrari torna dopo cinque anni al cinema e regala a Nina la malinconica tenerezza della donna sola, i colori vividi della rinascita emozionale, la sfrontatezza della seduzione senza preclusioni” (Leonardo Jattarelli, ‘Il Messaggero’, 3 giugno 2005).
Il film ha inaugurato nel Giugno del 2005 al Lincoln Center di New York la rassegna di cinema italiano.

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maggio 28, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Davvero un brutto film, insulso, che ha giusto nell’erotismo la sua scappatoia

    Commento di andrea | maggio 28, 2009

  2. A mio parere il film ‘Amatemi’ non è insulso e non va al di fuori degli schemi del buon costume. Ormai nei film horror, drammatici e comici tutto è fondato sull’amore e le coppie, quindi è tutto scontato che le cose si risolvono e finisce a taralucci e vino. Mentre ‘Amatemi’ fa da personaggio principale una donna che sceglie di andare avanti invece di lasciarsi morire aspettando che le cadano dal cielo le risposte ai tanti questiti in merito alla conclusione del suo matrimonio.
    Non trovo corretta l’affermazione sull’erotismo vista come la scappatoia, si può definrie cosi nel caso di tradimento che uno dei due conugi cerca nell’amante per ricercare la passione la lussuria la complicità che ormai manca col partner. Nina, la protagonista del film, non fa altro che reagire e cerca negli altri la persona che l’ami anche se solo per un’ora o una notte ma che lo faccia bene.

    Commento di luigi | maggio 28, 2009


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