Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“11’09”01 – 11 settembre 2001”

2002: 11’09”01 – September 11

Un invito a riflettere, non un film antiamericano… come molti hanno detto.

Registi molto diversi tra loro e appartenenti a mondi diversi, si sono uniti (su mandato del produttore francese Alain Brigand) per realizzare un’opera corale che avesse come punto di ispirazione la tragedia dell’11 Settembre (e ognuno ignorando cosa facesse l‘altro), tragedia che ha cambiato la vita di molti.
11-settembre2001-locandinaLi accomuna la massima libertà di ispirazione, la grande sensibilità. Opportune le parole dell’’iraniana Samira Makhmalbaf “attraverso le immagini della Cnn e della Bbc abbiamo visto solo un punto di vista, questo invece e’ un film-dialogo che propone punti di vista diversi e che si sforza di capire cosa è successo in tutti noi”.
Il messicano Alejandro Inarritu, da parte sua, sottolinea che “’le critiche sono sane e vanno ascoltate quando provengono da ogni parte del mondo. L’arte deve fare sorgere domande e l’obiettivo del film è proprio questo: far riflettere”.

Molteplici e diverse le situazioni presentate (ogni episodio e’ preceduto da una cartina geografica che evidenzia la provenienza del regista): una sordomuta scrive una lettera d’addio senza accorgersi di quanto sta accadendo in città; alcuni ragazzi africani  si danno alla caccia per le strade di una città del Burkina Faso di Bin Laden, sul quale pende una taglia di 25 milioni di dollari che potrebbero risolvere molti dei loro problemi; un profugo cileno scrive alle vittime dell’11 settembre 2001 e ricorda un altro 11 settembre, quello del 1973, quando gli americani, le vittime odierne, aiutarono Pinochet a sovvertire il governo democraticamente eletto di Salvador Allende avviando un regime di terrore;  in Iran  una giovane insegnante cerca di far osservare un minuto di silenzio per le vittime delle torri; un kamikaze fa scoppiare un’autobomba e poi dice le sue ragioni; un uomo al computer fa la conta dei morti causati dall’America; in Bosnia una ragazza sta per manifestare a favore del proprio paese, la tivù mostra le torri e la ragazza manifesta anche per loro; nell’oscurità più profonda le voci della gente disperata, dei soccorritori; una giornalista televisiva a Tel Aviv intralcia i lavori dei soccorritori alle vittime di un attentato, le dicono della strage a Manhattan, ma a lei non importa nulla;  un ragazzo pakistano-americano prima viene ricercato come complice degli attentatori, poi risulta essere un poliziotto eroe; un vecchio che parla continuamente con la moglie defunta vede che il suo vaso di fiori appassiti per la mancanza di luce torna a fiorire quando una delle torri cade e lascia passare il sole; un soldato giapponese ritorna dal fronte dopo Hiroshima convinto di essere un serpente.

Non tutti gli episodi sono dello stesso livello. Alcuni troppo apertamente polemici (…ma è sbagliato?), altri altamente poetici e toccanti. Comunque un lavoro imperdibile per tentare di comprendere (confrontarsi, ascoltare voci diverse, è sempre segno di salutare apertura mentale).
Giustamente Alessandro Gimelli scrive: “un film sulla memoria e sul dolore, che va visto come un esame di coscienza, come un’occasione per riflettere e non come un’opera cinematografica classica”.

Emozionante, a tratti sconvolgente, un lavoro che sicuramente non lascia indifferenti.

“Nessuna guerra è santa”: è il “secco, lapidario, severo” messaggio dell’intera operazione (Mario Sesti).

  pubblicato su Yahoo-Cinema 

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Regia: Youssef Chahine, Amos Gitaï, Alejandro González Iñárritu, Shohei Imamura, Claude Lelouch, Ken Loach, Samira Makhmalbaf, Mira Nair, Idrissa Ouedraogo, Sean Penn, Danis Tanovic
Sceneggiatura: Youssef Chahine, Amos Gitaï, Marie-José Sanselme, Alejandro González Iñárritu, Daisuke Tengan, Claude Lelouch, Pierre Uytterhoeven, Paul Laverty, Ken Loach, Vladimir Vega, Samira Makhmalbaf, Sabrina Dhawan, Idrissa Ouedraogo, Sean Penn, Danis Tanovic
Cast: Nour El-Sherif, Ahmed Seif Eldine, Sanaa Younes, Ahmed Fouad Selim, Maher Essam, Eveline Selim, Hesham Abd Elkhaleq, Fadi Badour, Alaa Mahgoub, Rafik Mohsen, Keren Mor, Liron Levo, Tomer Russo, Jake Bern, Tomorowo Taguchi, Kumiko Aso, Akira Emoto, Mitsuko Baisho, Kazuo Kitamura, Tetsuro Tamba
Paese: Francia, Gran Bretagna (2002)
Genere: Drammatico
Uscita Italia: 11 Settembre 2002
Uscita Francia: 11 Settembre 2002
Trama:
Undici episodi di undici diversi registi sulla tragedia dell’11 settembre 2001, ognuno della durata di 11 minuti 9 secondi e 1 fotogramma: 11’09”01.
Note:
11’09”01 – 11 settembre 2001 è stato a lungo in attesa di un distributore americano, per essere poi mostrato nelle sale dalla  Empire Pictures Inc.  con un anno di ritardo.
In Italia due sale appartenenti al circuito Multiplex dell’Uci hanno rifiutato il film sostenendo che si tratta di un prodotto antiamericano.
11’09”01 – 11 settembre 2001 ha ricevuto due premi al Festival di Venezia 2002 ed ha vinto nel 2003 al National Board of Review.

 

 

maggio 7, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , ,

5 commenti »

  1. Gran bel film, a me è piaciuto molto, soprattutto l’episodio di Sean Penn, veramente toccante. Forse alcuni episodi sono un po’ lenti, ma sicuramente da vedere.

    Commento di the Tramp | maggio 7, 2009

  2. Un’opera di grande spessore che porta inevitabilmente a discussioni e polemiche. Consiglio a tutti di vederla, poi ognuno trarrà le sue conclusioni.

    Commento di streep | maggio 7, 2009

  3. Non è un film antiamericano, ma un lavoro che mostra l’indifferenza la stupidità la cattiveria di tanta parte dell’umanità che sembra godere nell’autodistruggersi. Un invito a pensare e ad abbattere ogni pregiudizio.

    Commento di roberto70 | maggio 7, 2009

  4. Antiamericano?!?!?? C’è più marcio sotto le apparenze.

    OT: Il Torneo dei film è arrivato alla proclamazione del vincitore, ma potrebbe non finire così…
    http://iltorneodeifilm.wordpress.com/2009/05/10/il-vincitore-del-torneo-dei-film/

    Commento di agegiofilm | maggio 10, 2009

  5. Giusto ricordare l’11 settembre 2001… ma sarebbe giusto ricordarsi anche un altro 11 settembre (1’11 settembre 1973 le forze armate cilene. con la complicità degli Stati Uniti, rovesciarono Allende, che morì durante il colpo di Stato. Iniziò la triste era di Pinochet…)

    Commento di daniele | settembre 19, 2011


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