Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Non pensarci”

2007: Non pensarci di Gianni Zanasi

“Un trentenne in crisi che fa ritorno al nido familiare; una famiglia in crisi, sul punto di esplodere ma tenuta assieme dalle piccole e grandi ipocrisie di tutti i giorni; insoddisfazioni represse che si fan sempre più difficili da controllare…”, così Comingsoon riassume i temi portanti di questo film, uno dei migliori prodotti italiani delle ultime stagioni.

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Chi è annoiato, chi è frustrato, chi è depresso, chi è esaurito, chi è disadattato, chi ha una crisi esistenziale, chi si suicida….
Questo il campionario di umanità che viene rappresentato da Gianni Zanasi, ex allievo di Nanni Moretti, in un film che tutt’al più può definirsi “commedia amara” (molto amara)… ma certamente non irresistibile, esilarante, dal ritmo serratissimo come la pubblicità e alcuni giornali ce lo hanno presentato. E’ vero, a volte si sorride (raramente) per qualche battuta, per qualche comportamento… ma dalla visione si esce con malinconia, con la sensazione che la vita è più complicata di quanto appaia e che le cose non siano facili per nessuno.

Non pensarci, che segna il ritorno alla regia di Zanasi dopo otto anni, ha il merito di non calcare la mano con il dramma, ma di rappresentare, con occhio al contempo spietato e tenero, la triste realtà quotidiana (di una provincia, di una famiglia) con leggerezza (e qualche spunto ironico, a volte surreale), una realtà caratterizzata da incomunicabilità, solitudine, nevrosi, ipocrisia, difficoltà ad essere se stessi… una realtà in cui l’apparenza sembra il primo valore, una realtà dominata dalla bugia e dal disagio …

Premiato a Venezia (miglior film italiano)  e all’Annecy Italian Cinema Festival (miglior regista), Non pensarci è da encomiare sia per l’assoluta mancanza di macchiette e volgarità (che riempiono tanto nostro cinema) sia per la prova maiuscola di tutti gli attori, nessuno escluso: primeggia Giuseppe Battiston, finalmente coprotagonista, che ha modo di mostrare in pieno un talento non consueto e una personalità fuori dal comune. Anche Valerio Mastandrea è bravo ma è penalizzato dal suo personaggio un po’ improbabile ed eccessivamente stralunato (e che lo costringe a rifare continuamente se stesso).

Non pensarci è un film garbato, scritto bene e con sincerità su una umanità imperfetta e contraddittoria in cui non è difficile riconoscersi: massimo il coinvolgimento dello spettatore. Da vedere.

Pubblicato su Cineocchio
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Regia: Gianni Zanasi
Sceneggiatura: Gianni Zanasi, Michele Pellegrini
Cast: Valerio Mastandrea, Anita Caprioli, Giuseppe Battiston, Caterina Murino, Paolo Briguglia, Dino Abbrescia, Teco Celio, Gisella Burinato, Luciano Scarpa, Paolo Sassanelli, Natalino Balasso, Raffaella Reboroni, Edoardo Gabbriellini, Chiara Bucchi, Riccardo Bucchi, Paola Bechis, Valentina Fois
Paese: Italia 2007
Genere: Commedia
Durata: 109’
Tipologia: Lungometraggio
Uscita Italia: 4 Aprile 2008
Uscita Francia: 30 Aprile 2008

Trama:
Stefano dal conservatorio è finito col diventare una piccola star del punk rock indipendente. A trentasei anni si guarda intorno: suona con dei ventenni invasati, a casa non ha più né fidanzata né letto dove dormire, gli è rimasta giusto una chitarra e un’auto… E’ venuto il momento anche per lui di cercare un riparo, tornare dalla famiglia che non vede da tempo, riflettere…
Note:
L’esordio alla regia di Gianni Zanasi fu con Nella mischia (1995), opera prima selezionata alla Quinzaine des Realisateurs del Festival di Cannes.
Oltre che all’Annecy Italian Cinema Festival e alla mostra Veneziana, Non pensarci è stato presentato con successo al BFI London Film Festival, Festival du cinéma méditérannéen de Montpellier, São Paulo International Film Festival, Istanbul Film Festival, Tokyo Italian Film Festival, Transilvania International Film Festival, Berkeley Open Roads Festival.

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maggio 2, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

4 commenti »

  1. Sì, sono d’accordo: un film garbato che, pur con qualche momento di stanchezza, merita tutti gli elogi che ha avuto. Grande Battiston.

    Commento di lo scorfano | maggio 2, 2009

  2. A me è piaciuto veramente molto: leggero delicato e profondo al tempo stesso. Si sorride ma si pensa anche, il che qui da noi è alquanto raro. Comunque Mastrandrea è un grande.

    Commento di alessandra | maggio 3, 2009

  3. Ho visto le prime tre puntate della riduzione televisiva su Fox (sì, lo so, ho avuto coraggio…). Una perfetta lezione di come rovinare un buon film!

    Commento di annafiore | giugno 14, 2009

  4. Annafiore: effettivamente hai avuto coraggio, io non ho osato andare al di là della prima…

    Commento di cinemaleo | giugno 22, 2009


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