Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Quelle due”

1961: The children’s hour di William Wyler

Un tema per l’epoca scabroso è affrontato con maestria e lodevole asciuttezza da questo film, uno dei migliori prodotti degli anni Sessanta, protagoniste due grandi stelle in ruoli per loro non usuali (e non certo facili in quegli anni).

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William Wyler è stato senz’altro uno dei migliori registi hollywoodiani, basta vedere la sua vasta filmografia piena zeppa di titoli famosissimi (Funny Girl 1968, Ben Hur 1959, Il grande paese 1958, La legge del Signore 1956, Ore disperate 1955, Vacanze romane 1953, Gli occhi che non sorrisero 1952, Pietà per i giusti 1951, L’ereditiera 1949, I migliori anni della nostra vita 1946, La signora Miniver 1942, Piccole volpi 1941, Ombre malesi 1940, La voce nella tempesta 1939, La figlia del vento 1938…). Ha diretto le più celebri star, ha collezionato premi a non finire.

these-three-oberon-hopkins-1Nel 1936 realizzò La Calunnia (protagoniste Merle Oberon, Miriam Hopkins) tratto dal dramma del 1934 The children’s hour di Lillian Hellman (lo spettacolo ebbe a Broadway un successo strepitoso e venne replicato per anni): la censura e i produttori imposero non solo un lieto fine inesistente nella commedia ma addirittura un mutamento radicale della trama facendo scomparire l’amore lesbico che era alla base della storia e trasformando il tutto in un semplice triangolo amoroso eterosessuale.
Nel 1961 Wyler ne fa un remake, remake molto più vicino all‘opera della Hellman (reso possibile dall‘ormai sostanziale decadere del Codice Hays).
Leggiamo su MyMovies:
“…il testo della Hellman, anche se cronologicamente è lontano da noi, in realtà tratta temi più che mai vivi nella nostra società moderna. Amicizia, bullismo, omosessualità, pressioni psicologiche di una società perbenista, senso di colpa e inadeguatezza, lotta per la verità…”. Giudizio con cui concordare pienamente. Se fosse scritto oggi, poche cose andrebbero cambiate.

shirleyaudreyShirley MacLaine e Audrey Hepburn ingaggiano una vera e propria gara di sensibilità e di bravura. Misurate e calibrate al massimo, controllatissime, bastano loro pochi cenni e pochi sguardi per esprimere i mille stati d’animo dei rispettivi personaggi. All’apice della loro fama e del loro successo (la MacLaine aveva già trionfato ne L’appartamento e girerà l’anno dopo due gioielli come La ragazza del quartiere e Irma la dolce; la Hepburn era reduce dal celebre Colazione da Tiffany e stava per affrontare l’altrettanto celebre Sciarada) hanno il coraggio di rischiare con un film scomodo in aperto contrasto con i luoghi comuni e l’ignoranza imperanti nella società del tempo (e non solo americana).

Quelle Due è ammirabile per lo stile scarno e secco: non una sequenza più del necessario, non una battuta che non sia essenziale alla storia, niente sbavature né facili pietismi.
Bellissima la scena finale, il dialogo rivelatore tra le due protagoniste, il dramma della scoperta di qualcosa di diverso  “in una società pronta a stigmatizzare e a mettere all’angolo chi è considerato peccatore” (1).

Col suo finale non consolatorio è uno dei più coraggiosi esempi di film a difesa dei diritti individuali e delle libertà di scelta contro ogni forma di prevaricazione e di pregiudizio.

Da far proprio il commento di Massimo Bertarelli (Il Giornale): “Intenso dramma psicologico che il coraggioso William Wyler ha tratto da un difficile testo teatrale, affrontando un tema quasi tabù negli anni Sessanta. Straordinariamente brave le due protagoniste, sommerse da una calunnia, quarant’anni fa davvero insopportabile”.

tuttelerecensioni

quelle-due-poster-usaRegia: William Wyler
Sceneggiatura: John Michael Hayes
Cast: Audrey Hepburn, Shirley MacLaine, James Garner, Miriam Hopkins, Fay Bainter, Veronica Cartwright, Karen Balkin
Paese: USA (1961)
Genere: Drammatico
Durata: 105’
Uscita Italia:
Uscita USA: 19 Dicembre 1961
Trama:
Karen e Martha sono due insegnanti che dirigono una scuola privata femminile. La vita scorre tranquilla per le due amiche. La scuola va molto bene e Karen prepara le nozze con il suo promesso sposo Joe, il dottore locale. La loro vita viene, però, distrutta quando una loro studentessa, dopo essere stata punita, mette in giro la voce che il rapporto delle due amiche sia più profondo di quel che possa sembrare…
Note:
Il film ricevette nel 1962 cinque nomination agli Oscar e una nomination al Golden Globe.
Miriam Hopkins, che qui interpreta la parte della zia Lili, era stata Martha nel primo adattamento cinematografico del 1936.
Allo sceneggiatore John Michael Hayes non solo si debbono alcuni dei più celebri film di Alfred Hitchcock (L‘uomo che sapeva troppo, La congiura degli innocenti, Caccia al ladro, La finestra sul cortile) ma anche famosissimi drammi (Tavole Separate, Peyton Place, Venere in visone…).

(1) Accurata e dettagliata analisi del film nel blog “Pensare in un’altra luce”… ma attenzione, rivela il finale.

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aprile 30, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

4 commenti »

  1. Anche se abituati, sorprende sempre la duttilità dei grandi attori hollywoodiani. Audrey e Shirley sono sinonimi di tanti film brillanti e spiritosi, qui invece evidenziano qualità drammatiche di notevole spessore. Dire brave è poco.

    Commento di livani | maggio 1, 2009

  2. Moltissime volte Hollywood ha polemizzato contro l’indifferenza, l’ipocrisia, la non accettazione del diverso… in favore dell’affermazione dei diritti individuali. “Quelle due” ci riporta al miglior cinema americano.

    Commento di dubius | maggio 1, 2009

  3. Un encomiabile dramma psicologico su un tema all’epoca tabù, con una regia abilissima e due protagoniste immensamente brave e che hanno contribuite a creare la leggenda di Hollywood.

    Commento di plus | giugno 9, 2009

  4. bellissimo film che affronta un tema ed una storia non facili da raccontare, bravissime le 2 protagoniste con una lode speciale all’intensissima shirley maclaine che offre un’interpretazione davvero notevole, avrebbe meritato almeno la candidatura all’oscar come miglior attrice.

    Commento di luca | maggio 5, 2012


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