Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“9 vite da donna”

2005: Nine Lives di Rodrigo Garcia

Giunge dal Sundance Festival l’ultima opera di Rodrigo Garcia (il regista dello stupendo Le cose che so di lei, vincitore nella sezione “Un certain regard” a Cannes nel 2000), del quale Vittorio Storaro, presidente della Giuria a Locarno dove il film ha trionfato, ha detto: “la sua regia è stata straordinaria: ha fatto esattamente quello che un regista deve fare, cioè dirigere”.

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Come direttore di attori, in effetti, Garcia non teme rivali: raramente è visibile un insieme di performance a così alto livello come accade in questo lavoro. Nove attrici dal talento portentoso, una più eccellente dell’altra, e da cui il regista colombiano riesce a trarre il meglio, regalandoci con sensibilità introspettiva nove ritratti non facilmente dimenticabili. Davvero un magnifico lavoro di squadra.

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Nine Lives si sofferma sulla vita di nove donne, narrata in piano sequenza in nove episodi: nove personaggi diversi, tutti colti in un momento fondamentale della loro esistenza (“Bastano pochi minuti della vita di una persona. Lavoro sulla miniatura, sul racconto, come Cecov, Joyce, Borges, Carver: la tensione è nella brevità” ha dichiarato il regista). Struggente mosaico di ritratti femminili (molto ben scritto) in una sola ripresa senza “stacchi” e con una macchina da presa sempre in movimento: ma non è un semplice virtuosismo tecnico, è un mezzo per esaltare la bravura degli interpreti e per meglio farci entrare nel percorso esistenziale dell’universo femminile.
Garcia evita con maestria forzature voyeuristiche ma riesce come nessun altro a mostrare i desideri, le pulsioni, le frustrazioni, i tradimenti, le difficoltà del comunicare che affliggono ogni essere umano e che fa sì che lo spettatore possa riconoscersi in ciò che vede sullo schermo, immergendosi totalmente nelle varie diverse storie.

Il film, da vedere e da applaudire in più momenti, non appare però completamente riuscito come lo fu il precedente Le cose che so di lei. Anche in questo si parlava di donne distinte e separate tra loro: legate però insieme da un filo invisibile ma costantemente presente, la solitudine… e il tutto risultava unitario e omogeneo. Unitarietà e omogeneità che in Nove vite non compaiono: l’impressione è di assistere alla rappresentazione di nove atti unici imperniati sul dolore, ognuno bellissimo e struggente… ma nove cose diverse, non un unico film. Un film frammentato che, proprio per questo, non soddisfa pienamente ma che conferma nel figlio di Gabriel García Márquez una sensibilità femminile non comune e una notevole profondità d’autore (è il caso di dire buon sangue non mente).

Pubblicato su Neparliamo.it
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Regia: Rodrigo García
Sceneggiatura: Rodrigo García
Cast: Robin Wright Penn, Dakota Fanning, Holly Hunter, Jason Isaacs, Sissy Spacek, Aidan Quinn, Stephen Dillane, Molly Parker, Mary Kay Place, Glenn Close, Miguel Sandoval, Kathy Baker, Joe Mantegna, Ian McShane, Amy Brenneman, Elpidia Carrillo, Lisa Gay Hamilton, William Fichtner, Lawrence Pressman, Sydney Tamiia Poitier
Paese: USA (2005)
Genere: Drammatico
Durata: 114’
Uscita Italia: 2 Settembre 2005
Uscita USA: 24 Gennaio 2005
Trama:
Sandra è in prigione e desidera disperatamente stabilire un contatto con suo figlio che è venuto a farle visita. Diana, molto tempo dopo aver cominciato una nuova vita, affronta l’improvviso ricordo di una relazione passata. Holly non sembra riuscire a andare avanti finché il suo patrigno non ammette di essere stato la causa del suo dolore. Sonia è turbata perchè il suo ragazzo ha rivelato un loro segreto intimo agli amici. La teenager Samantha è intrappolata in un circolo vizioso, nel ruolo di pacificatrice tra i suoi genitori. Lorna prova a consolare il suo ex marito dopo il suicidio della moglie e scopre di essere anche lei implicata in questa morte tragica. Ruth pensa di abbandonare la sua vita coniugale durante un rendez vous in un motel. Camille si trova a dover fare i conti con i nuovi limiti del suo corpo. Maggie permette che la sua vita sia oscurata da quella della sua giovane figlia Maria…
Note:
Il film ha vinto il Festival del Cinema di Locarno del 2005

aprile 29, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Rodrigo Garcia è sicuramente un grande regista e un profondo conoscitore dell’animo femminile.”9 vite da donna” mi è piaciuto ma il suo capolavoro è “Le cose che so di lei”, un vero gioiello, uno dei più bei film che abbia mai visto (…e ne ho visti tanti)

    Commento di dubius | aprile 30, 2009

  2. Anche io trovo superiore “Le cose che so di lei” ma questo è comunque da vedere per chi vuole conoscere meglio il pianeta donna. Le protagoniste tutte da lodare.

    Commento di annafiore | novembre 15, 2009


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