Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“In the Mood for love”

2000: Fa yeung nin wa di Wong Kar Wai

Il capolavoro del regista cinese a cui dobbiamo opere indimenticabili come Happy Together e 2046.
Un film che è stato giustamente definito da tutti i critici “un gioiello di rara e raffinata eleganza, sensualità e romanticismo”.

 

Una storia semplice quasi banale nell’essere stata vista tante volte, ma quanto ben raccontata! Sottigliezze psicologiche, elegante malinconia, sensibilità, conoscenza dell’animo umano, profondità e delicatezza nella personale visione del sentimento abbondano e prendono lo spettatore che nei protagonisti (splendidi) ritrova se stesso, con le sue esitazioni le sue ansie i suoi turbamenti.
Il film si ispira alla lontana al racconto lungo di Liu Yichang “L’incontro”, in cinese “Duidaoo”. Il termine indica francobolli identici che si fronteggiano ma uno dei quali è capovolto: come, sottolinea il regista, due vite speculari e opposte, destinate a non potersi unire. E infatti tutta la storia raccontata parla di una attrazione reciproca, segnata da pudore e da una struggente infelicità, di una seduzione fatta di tenerezze e di rispetto, di sguardi e di mani che si sfiorano… ma nulla più.
A differenza del libro, nel film lo sfondo storico è appena accennato, quasi del tutto assente (siamo nel 1962, periodo caratterizzato da tensioni sociali e dall’America che sta per infilarsi nell’avventura vietnamita mentre Hong Kong è il crocevia tra Occidente e Oriente, punto di frontiera con la Cina di Mao). Ma al regista interessano i personaggi, il loro stato d’animo, i loro chiaroscuri, le loro emozioni…, personaggi con cui è impossibile non identificarsi: è di noi che si parla nel film, della nostra solitudine, del nostro bisogno d’amore, del nostro eroismo quotidiano.

Un capolavoro da ammirare, permeato da una perenne atmosfera onirica, intrigante e affascinante oltremodo.

Rara perfezione in ogni aspetto: la straordinaria abilità registica, la eccezionale bravura dell’intero cast, la suggestiva e splendida colonna sonora, il bellissimo contrasto tra la smagliante bellezza e raffinata eleganza della protagonista e l’ambiente miserevole e degradato in cui si muove.

Un film complesso, raffinato che parla del passato che rimpiangiamo e che non ritorna.
Un film che suscita applauso, un film imperdibile.

In the Mood for love ricevette al Festival di Cannes due meritatissimi premi: miglior attore protagonista, migliore fotografia.


Regia: Wong Kar Wai
Sceneggiatura: Wong Kar Wai
Cast: Maggie Cheung, Tony Leung, Lai Chen, Siu Ping-Lam, Rebecca Pan
Paese: Cina, Francia (2000)
Genere: Drammatico
Durata: 97’
Uscita Italia: 27 Ottobre 2000
Uscita Hong Kong: 29 Settembre 2000
Trama:
Hong Kong, 1962. Chow è il redattore di un quotidiano locale. Li – Zhen è la giovane e bella segretaria di una società di import-export. Entrambi sono sposati. Entrambi vanno a vivere nello stesso palazzo. Si incontrano, e poichè i propri coniugi sono spesso fuori per lavoro, trascorrono sempre più tempo insieme. Un giorno si accorgono che i rispettivi partners già da tempo sono diventati amanti…
Note:
Oltre che a Cannes, il film ha ricevuto innumerevoli premi…
Il brano musicale di Shigeru Umebayashi che si ripete per tutto il film con leggere variazioni, è uno dei più belli e suggestivi che siano stati mai scritti per il grande schermo.

aprile 26, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , ,

11 commenti »

  1. Film per cui la parola capolavoro non basta. Una colonna sonora che ogni volta che l’ascolto mi fa quasi piangere, per non parlare di tutto il resto. Memorabile. Uno dei miei preferiti in assoluto.

    Commento di alessandra | aprile 26, 2009

  2. Un film dalla tensione rara, delicato e pudico. Una delle più belle e intelligenti storie d’amore che il cinema ci abbia regalato.

    Commento di streep | aprile 26, 2009

  3. Poche volte un film mi ha emozionato come questo. Un’opera di pura poesia, visivamente splendido, con una colonna sonora divina.

    Commento di carlo | aprile 26, 2009

  4. E non dimentichiamo HONG KONG EXPRESS e ANGELI PERDUTI, le punte massime della sua cinematografia

    Commento di alp | aprile 29, 2009

  5. Come non rimanere affascinati da questo autentico capolavoro?
    Magico sognante poetico… eppure così tremendamente vero! Non ci si stanca mai di rivederlo.

    Commento di roberto70 | giugno 4, 2009

  6. La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

    Commento di absoneeintott-online | novembre 28, 2009

  7. …ovvero quando il cinema è sinonimo di Arte

    Commento di fornaro | novembre 13, 2010

  8. è di hong kong, non cinese

    Commento di enricomodeo | novembre 25, 2010

  9. Dalla biografia: “Wong Kar-Wai nasce a Shangai, il 17 luglio 1958”

    Commento di cinemaleo | novembre 25, 2010

  10. Mi piace

    Commento di marina | dicembre 10, 2010

  11. Molto bello ma preferisco hong kong express

    Commento di chiamateismaele | ottobre 25, 2011


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