Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

Omaggio a Deborah Kerr

deborah

Scrive Marty Bostos: “…most versatile actress to have ever lived. She has never played the same character type twice, and she never got the awards she deserved (except an honorary Oscar in 1994)”.

Fu per eccellenza la “Lady di Hollywood” negli anni ‘50 e l’attrice preferita di due mostri sacri come Cary Grant e Robert Taylor.
Un insieme di compostezza humour sensualità che hanno fatto di lei una delle presenze più affascinanti dello schermo.

Lunghissima la carriera, iniziata nel 1941 ed esplosa col capolavoro di Michael Powell e Emeric Pressburger Narciso nero (1946). La risonanza del film le aprì le porte del cinema americano dove passò da un genere all’altro, da un successo all’altro. Interpretò film estremamente popolari come Quo vadis?, Le miniere di Re Salomone, La regina vergine, Il prigioniero di Zenda (gli ultimi tre sempre con uno degli attori più in voga del periodo, Stewart Granger). Rivelò le sue grandi doti drammatiche in Da qui all’eternità (Deborah Kerr e Burt Lancaster che si abbracciano sulla spiaggia è una delle scene cult del cinema e suscitò un enorme scandalo), Tè e simpatia (da lei già interpretato a Broadway), Anche gli eroi piangono, L’anima e la carne e I Nomadi (entrambi con Robert Mitchum), Adorabile infedele, Tavole separate, Il dubbio (l’ultimo film girato da Gary Cooper), Suspense (“La Kerr, dallo sguardo ora smarrito ora invasato, è mirabile” – Il Mereghetti).
Tra le sue interpretazioni più celebri non si possono dimenticare lo splendido musical Il Re ed Io e il film sentimentale più citato della storia del cinema, Un amore splendido. Abbandonò il cinema negli anni ‘70, per ritornarvi temporaneamente nel delicato Il giardino indiano, 1985, applauditissimo dalla critica mondiale.

E’ l’attrice che ha avuto più candidature all’Oscar (sei) senza mai vincerlo. Hollywood chiese perdono nel 1994 consegnandole, nelle mani di Glenn Close, uno strameritato Oscar alla carriera con la seguente mozione “An artist of impeccabile grace and beauty, a dedicated actress whose motion picture career has always stood for perfection, discipline and elegance” .

Ritratto di Deborah

Deborah ne “Il Re ed Io”, il mio preferito


aprile 25, 2009 - Posted by | omaggi

3 commenti »

  1. Magnifica interprete e donna bellissima…..hai fatto bene a ricordarla

    Commento di specchio | aprile 26, 2009

  2. Leo, ti ho già detto che Deborah Kerr era l’attrice più amata da mio padre. Ieri gli ho fatto vedere questa tua pagina… Beh dire che gli si sono inumiditi gli occhi, è poco. Ti ringrazio a suo nome, ciao

    Commento di livani | aprile 26, 2009

  3. Ciao Leo, ti ringrazio per i commenti che hai lasciato sul mio blog e per il link che ho ricambiato con molto piacere.

    Sai che “Un amore splendido” è uno dei miei film preferiti? Divertente e romanticissimo al tempo stesso. Nonostante l’abbia rivisto decine di volte, alla fine mi riesce difficile, anzi impossibile, riuscire a trattenere le lacrime.

    Commento di GlitterVictim | aprile 27, 2009


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