Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“The Interpreter”

2005: The Interpreter di Sydney Pollack

“Pollack mette in forma di avvincente thriller una riflessione non morale, ma esistenziale, sul perdono e sulla vendetta” (Fumagalli-Cotta), “Il film è la conferma di una mano arcisicura nel maneggiare gli intrecci, e di un pensiero che non si accontenta di fare caciara con gli effetti speciali ma chiede coscienza e riflessione” (Repubblica): giudizi con cui concordo perfettamente.

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«La vendetta è una pigra forma di sofferenza». E’ la frase della protagonista che riassume tutto l’assunto del film: il dolore per la perdita di una persona cara non viene estinto rispondendo alla violenza con la violenza (e quale tema oggi è più attuale?).
E’ un’opera, questa, forse non perfetta ma le cui ambizioni vanno aldilà del piacevole e intelligente intrattenimento, con un procedere meno banale di quanto si possa prevedere. Sydney Pollack si è sempre opposto all‘attuale tendenza che vuole un cinema refrattario a qualsiasi introspezione, che predilige immediatezza e storie d’evasione basate su ritmi che semplicemente accelerano le emozioni. E infatti il film è stato accolto favorevolmente più in Europa che negli Stati Uniti (ha dichiarato il regista: «Il pubblico americano è sempre più giovane, non ama l’introspezione, vuole documentari di immediata e forte resa cronachistica o storie d’evasione basate su ritmi che accelerano le emozioni»).

Le scene di sicuro impatto emotivo sono molte, il grado di tensione è giusto, il ritmo veramente buono… ma ciò che si ricorda dopo la visione è l’analisi della sofferenza di due esseri umani totalmente diversi (che solo mediante il dialogo potranno sperare di risolvere, almeno in parte, i loro problemi) e che diventa metafora della necessità di comunicare che hanno i diversi popoli, unico mezzo per superare le tante barriere che li dividono e che troppo spesso sfociano in rovinose guerre.

The Interpreter è un film in cui la narrazione trionfa sullo spettacolo (e anche qui Pollack conferma di essere stato uno dei pochi che siano riusciti nella difficile impresa di coniugare le esigenze del box office con l’impegno e l’eleganza, basti pensare ad opere indimenticabili come Non si uccidono così anche i cavalli?, Come eravamo, I Tre giorni del Condor, La Mia Africa, Tootsie… ).

Nicole Kidman e Sean Penn offrono una delle migliori interpretazioni della loro prestigiosa carriera.

Pubblicato su Cineocchio
tuttelerecensioni

the-interpreter-poster-usaRegia: Sydney Pollack
Sceneggiatura: Charles Randolph, Scott Frank, Steven Zaillian
Cast: Nicole Kidman, Sean Penn, Catherine Keener, Jesper Christensen, Yvan Attal, Earl Cameron, Sydney Pollack, George Harris, Michael Wright, Clyde Kusatsu, Eric Keenleyside, Hugo Speer, Maz Jobrani, Yusuf Gatewood, Curtiss Cook, Byron Utley, David Zayas, Adrian Martinez, Beatriz Quinones, Antonio Saillant
Paese: USA (2005)
Genere: Thriller
Durata: 128’
Uscita Italia: 28 Ottobre 2005
Uscita USA: 22 Aprile 2005
Trama:
Silvia Broome, una traduttrice dell’ONU, nata in Africa, rivela di aver involontariamente ascoltato un complotto contro un capo di stato africano, pronunciato in un raro idioma africano, che pochissime persone al mondo parlano e capiscono. Nonostante la protezione dell’agente federale Tobin Keller, Silvia inizia a vivere un incubo.
Note:
Sydney Pollack è stato il primo e unico regista a cui sia stato permesso di “girare” all’interno dell’ONU. L’ingresso fu vietato anche ad  Alfred Hitchcock, che voleva girare nel Palazzo dell’ONU una scena di Intrigo Internazionale

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aprile 16, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , ,

4 commenti »

  1. Mi trovi decisamente d’accordo. L’ho visto molto tempo fa, alla sua uscita, però ne conservo ancora un buon ricordo.

    Commento di ale55andra | aprile 16, 2009

  2. Nicole è talmente bella che a volte dimentichiamo quanto sia brava!

    Commento di livani | aprile 16, 2009

  3. […] https://cinemaleo.wordpress.com/2009/04/16/%E2%80%9Cthe-interpreter%E2%80%9D/Sydney Pollack si è sempre opposto all‘attuale tendenza che vuole un cinema refrattario a qualsiasi introspezione, che predilige immediatezza e storie d’evasione basate su ritmi che semplicemente accelerano le emozioni. … […]

    Pingback di Gown Town Evasion » Blog Archive » Quick scan of the net - sydney pollack | aprile 16, 2009

  4. A me è piaciuto ma ricordo che non è stato all’altezza delle mie aspettative, forse il finale mi ha un po’ deluso.

    Commento di the Tramp | aprile 16, 2009


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