Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“The Hours”

2002: The Hours di Stephen Daldry

Impossibile fare una storia dei film tratti da romanzi (nel “Dizionario dei film”, Morando Morandini impiega quaranta pagine per elencare gli scrittori che hanno ispirato opere cinematografiche).

movie-thehours2Sovente campioni di vendite in libreria si associano a campioni di incassi al cinema.
Ci sono anche casi di film che rivelatisi veri e propri capolavori hanno fatto dimenticare l’opera narrativa di partenza.
Il miglior esempio di un ottimo rapporto tra cinema e letteratura è dato The Hours, tratto dall’omonimo libro di Michael Cunningham: bellissimo romanzo bellissimo film.

Un film da vedere e, per meglio assaporarlo, rivedere.
Un film non facile ma originalissimo che nobilita l’arte cinematografica e conferma il grande talento del regista.
La sequenza iniziale è un assoluto capolavoro ma tutto il lavoro è quanto di meglio le ultime stagioni ci abbiano dato. Ogni scena ha una potenza drammatica ed espressiva eccezionale, la musica di Philip Glass è struggente ed efficacissima, il montaggio favoloso, le diverse ambientazioni accuratissime.
La sceneggiatura del drammaturgo David Hare delinea perfettamente le angosce, le perplessità, i tormenti nella giornata di tre donne di epoche diverse, dimostrando come la solitudine e l’infelicità siano identiche nel tempo e nello spazio. Lo spettatore all’inizio è disorientato ma poi entra facilmente, immergendosi completamente, nella triplice storia che poi è un’unica storia, un unico racconto delle tempeste interiori che un essere umano può avere.

Portentosa la prova di tutti gli attori che affollano la vicenda (nessuno escluso). Prodigiosa la prova delle tre grandi Signore: una performance, la loro, superiore a ogni possibile commento (un delitto che l’Academy Awards non le abbia premiate ex-aequo, come giustamente accaduto al Festival di Berlino).

Pubblicato su Cineocchio

Regia: Stephen Daldry
Sceneggiatura: David Hare
Cast: Meryl Streep, Nicole Kidman, Julianne Moore, Allison Janney, Ed Harris, Claire Danes, Toni Collette, Eileen Atkins, Stephen Dillane, John C. Reilly, Miranda Richardson, Charley Ramm
Paese: USA 2002
Genere: Drammatico
Durata: 114’
Uscita Italia: 7 Marzo 2003
Uscita USA: 18 Dicembre 2002
Trama:
Tre momenti storici, tre città diverse e tre donne differenti che convergono in un’unica storia. Ogni donna è inconsapevolmente attratta verso l’altra dalla forza di una grande opera di letteratura che sta inesorabilmente cambiando la loro vita. Le storie di queste tre donne, vissute in periodi diversi, si intrecciano misticamente tra loro….
Note:
Ecco alcuni giudizi di famosi critici:
“…l’impresa impossibile di trasformare in immagini un testo squisitamente letterario fa mettere davanti a ogni possibile riserva l’ammirazione per chi l’ha realizzata; e per quelle tre signore palpitanti e autentiche come esseri umani” (Tullio Kezich).
“…un cast che tocca il sublime in due momenti: il duetto Julianne Moore/Toni Collette, l’amica che deve entrare in clinica (nemmeno una nomination, vergogna). E la scena in cui Meryl Streep separa la chiara dal tuorlo dominando una violenta tempesta interiore. Uno dei punti più alti mai raggiunti da questa attrice prodigiosa” (Fabio Ferzetti).

“Daldry preferisce adottare una regia sobria, al servizio delle tre superstar di cui dispone. Nicole Kidman si lascia mettere il naso finto, protesi rituale per un’attrice bella che vuole essere riconosciuta anche per brava (e lo è). La Moore (…) mette nella parte la trepida intensità di cui è capace. Però la migliore del gruppo risulta, alla fine, Meryl Streep, straordinaria” (Roberto Nepoti).

 

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aprile 7, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

15 commenti »

  1. Sono d’accordissimo con ogni virgola di questa recensione ^^

    Commento di Alessandra | aprile 7, 2009

  2. […] lo splendido The Hours Michael Cunningham ci regala un’altra sceneggiatura tratta da un suo romanzo del 1990, ed è il […]

    Pingback di “Una casa alla fine del mondo” « Cinemaleo’s Blog | aprile 10, 2009

  3. L’ho rivisto per l’ennesima volta ieri. Idea confermata, uno dei film più belli e complessi degli ultimi anni. Le “tre grandi Signore” come giustamente le chiami, insuperabili ed impressionanti per la loro bravura. Che dire poi della musica? Eccezionale!

    Commento di dubius | aprile 24, 2009

  4. Da un bellissimo libro, uno dei più profondi e intensi omaggi alla donna che abbia mai visto. La bellissima musica di Philip Glass impreziosisce uno dei migliori prodotti hollywoodiani degli ultimi anni che ci offre una performance assolutamente sbalorditiva di tre mostri di bravura

    Commento di carlo | aprile 26, 2009

  5. Uno dei film più profondi e ammalianti che abbia mai visto. Inquientante nel mostrare la fragilità della vita.
    Cast che ti invita all’applauso a ogni scena.
    Il film andrebbe visto più volte per coglierne le infinite sfumature.

    Commento di Gianni87 | maggio 3, 2009

  6. Il libro è bellissimo e sembrava difficile poterne trarre un film. E invece il risultato è un’opera eccellente.
    Un vero tour de force per le tre dame: una vera e propria gara di bravura!

    Commento di livani | maggio 7, 2009

  7. Un montaggio favoloso che permette di passare scorrevolmente da una storia all’altra, una colonna sonora che ti resta dentro, un intero cast che offre una vera e propria lezione di recitazione, un affresco di umanità delineato alla perfezione… cosa pretendere di più dal grande schermo?

    Commento di leanoa | giugno 9, 2009

  8. Le chiami “le tre grandi Signore”, definizione azzeccatissima per tre mostri che qui danno il meglio di sé e che sarebbe bello poter rivedere insieme…

    Commento di gianni87 | giugno 9, 2009

  9. gianni87, hai ragione, sarebbe un bel colpo poterle rimettere insieme. superlative e imbattibili.

    Commento di nicola | settembre 4, 2009

  10. Al cinema mi aveva emozionato oltre ogni dire. L’ho rivisto ieri in tv, e il mio entusiasmo si è ripetuto. Un cast prestigioso, una colonna sonora da brividi, una regia portentosa.

    Commento di eligio | marzo 6, 2010

  11. Il cinema americano al suo meglio…

    Commento di girolimino | marzo 6, 2010

  12. Impossibile non rimanere coinvolti in questo film che riabilita Hollywood

    Commento di luciano | novembre 29, 2010

  13. Streep Kidman Moore brave brave brave…

    Commento di claretta | dicembre 5, 2010

  14. Uno dei libri più belli che abbia mai letto. Il film non è da meno.

    Commento di brad | febbraio 11, 2011

  15. Tanti premi e riconoscimenti… e ne avrebbe meritato tanti altri ancora… Bel video

    Commento di alex | maggio 10, 2011


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