Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Non è peccato”

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2006: Quinceañera di Richard Glatzer, Wash Westmoreland

Tra gli anni Cinquanta e Sessanta si sviluppò in Inghilterra il “Kitchen Sink drama”: con umorismo sarcastico, coraggioso realismo e varie connotazioni politiche si descrivevano soprattutto la mancanza di lavoro, la povertà, la vita di tutti i giorni delle classi popolari.
Glatzer e Westmoreland, registi e scrittori, rivisitano il genere (ma con toni meno duri) e ambientano il tutto nell’Echo Park di Los Angeles, il quartiere che vede la massima concentrazione di immigrati messicani.
Non è peccato si caratterizza per gli interessanti usi e costumi che descrive e che lo schermo raramente mostra. Con vivacissimi dialoghi che vedono una musicalissima miscellanea di inglese e spagnolo (il doppiaggio purtroppo banalizza ogni cosa) abbiamo uno spaccato di vita reale dove bigottismo, superstizione, tensioni razziali, sessuali e di classe la fanno da padrone. Non siamo però di fronte a un’opera fortemente drammatica o angosciosa, tutt’altro.

Tre protagonisti, le cui storie sono mirabilmente incrociate (e che ruotano intorno a un momento chiave nella vita dei teenager di origine ispanica), personaggi umanissimi che ti sembra di conoscere da sempre, un susseguirsi di vicende che coinvolgono senza un attimo di sosta e che vorresti proseguissero (e in cui ogni spettatore può ritrovare una parte di sé).
Recitazione, ritmo, montaggio, location… Ogni aspetto di Non è peccato è da lodare senza riserve: un film che stimola la partecipazione, la sensibilità, l’intelligenza del pubblico e che è un invito all’accettazione, alla solidarietà, alla comprensione dell’altro.
Qualcuno, a proposito di questa pellicola, ha parlato di “realismo poetico”: non si potrebbe definire meglio il lavoro che i due giovani registi hanno realizzato e che giustamente ha ricevuto i premi più prestigiosi al Sundance 2006.

Applausi a scena aperta a Emily Rios, Jesse Garcia, Chalo Gonzales: non recitano ma “vivono” i loro ruoli come meglio non si potrebbe e i loro volti non saranno facilmente dimenticati.

Pubblicato su Cinema4Stelle
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Regia: Richard Glatzer, Wash Westmoreland
Sceneggiatura: Michael Arndt
Cast: Emily Rios, Jesse Garcia, Chalo González, David W. Ross
Paese: USA (2006)
Genere: Drammatico
Durata: 95’
Uscita Italia: 1 Ottobre 2006
Uscita USA: 2 Agosto 2006
Trama:
La “Quinceañera”, tipica festa messicana che segna il passaggio all’età adulta, per Magdalena è segnata da problemi non facilmente risolvibili.
Note:
Il film ha vinto numerosi premi: migliore sceneggiatura (Atlanta Film festival), migliore regia (Independent Spirit Awards, Sundance Festival)…

aprile 3, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , ,

1 commento »

  1. […] anche se molto diverse una dall’altra. La prima, per cui il blog di cinemaleo si merita un link di ringraziamento (giacché l’ho preso da lui questo titolo, che mi era completamente sfuggito a suo tempo) è […]

    Pingback di seconde visioni #14 « lo scorfano | aprile 19, 2009


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