Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Teza”

davedere2008: Teza di Hailè Gerima

Presentato alla Mostra Veneziana e al Festival di Toronto il film ha entusiasmato la critica (ottenendo a Venezia il Premio della Giuria e quello per la migliore sceneggiatura). Lodi senza riserve per il regista etiope alle prese con la storia del suo Paese e in particolare col difficile passaggio dalla monarchia di Haile Selassie alla dittatura di Mariam Menghistu (che inaugurò un regime marxista grazie a un colpo di stato militare).

In aramaico “Teza” è la rugiada del primo mattino, ma qui simboleggia la volontà di quanti lottano per migliorare la propria patria, sia di coloro che hanno vissuto e studiato all’estero, sia di chi è rimasto e ha continuato a sperare. Volontà rappresentata dalla storia del protagonista che lascia la Germania e ritorna nel villaggio natìo, storia che si svolge su tre piani diversi che finiscono per intrecciarsi e unificarsi: presente passato sogno.
Rappresentazione di speranze deluse, atto di accusa alla violenza perdurante nel mondo, protesta verso culture estranee che offuscano quella autoctona e tradizionale, quadro traumatizzante delle sofferenze di tutti gli sfruttati, decisa denuncia della “ragion politica” a discapito dei diritti individuali, denuncia contro la rimozione della memoria, richiamo alle responsabilità e ai doveri dell’essere umano, indagine della ricerca di una propria identità, analisi del tormento di chi ormai dubita in un miglioramento… Teza è un potente affresco di una nazione vista attraverso un unico personaggio, un’opera che non lascia indifferenti.
Scuote e coinvolge, turba ed emoziona questo “poema intriso di simbolismi” (Il Mattino), intensamente autentico, coraggioso e anticonformista, che si fa perdonare il ritmo lento e una certa tendenza al didascalismo.
Un film che non può non scuotere le nostre coscienze e che si spera sia visto dal maggior numero di persone: chi al cinema ama riflettere, interrogarsi, mettersi in discussione… non dovrebbe assolutamente perderlo.

Bravissimo l’esordiente Aron Arefe.
Un plauso particolare alla colonna sonora che spazia dai cantastorie nomadi al free jazz e alla suggestiva fotografia dai toni cromatici alternati.

Pubblicato su Cineocchio
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Regia: Hailè Gerima
Sceneggiatura: Hailè Gerima
Cast: Aron Arefe, Abiye Tedla, Takelech Beyene, Teje Tesfahun, Nebiyu Baye, Mengistu Zelalem, Wuhib Bayu
Paese: Germania, Etiopia, Francia (2008)
Genere: Drammatico
Durata: 140’
Uscita Italia: 27 Marzo 2009
Uscita Canada (Festival di Toronto): 8 Settembre 2008
Trama:
Dopo essersi laureato in Germania, un dottore fa ritorno nella natìa Etiopia con la speranza di poter fare qualcosa per il suo paese: farà i conti con una realtà che non riconosce…
Note:
Hailè Gerima, che da tempo ormai vive e lavora soprattutto negli Stati Uniti, è docente onorario di cinema all’Università di Washington.
Il film ha avuto uno straordinario successo anche al São Paulo International Film Festival, al London Film Festival, al Thessaloniki International Film Festival, all‘International Film Festival Rotterdam, al Carthage Film Festival.

aprile 1, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , ,

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