Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Two Lovers”

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2008: Two Lovers di James Gray

Secondo le intenzioni dovrebbe essere il ritratto di un uomo problematico e fragile, non compreso da chi lo circonda, e del suo rapporto con due donne (la prima, disponibile e rassicurante, lo ama e la famiglia vedrebbe volentieri un’unione; la seconda, misteriosa e infelice, lo attrae perché bisognosa d’aiuto).

James Gray (solo 4 film nel giro di 15 anni), finora specializzato in storie criminali, con questo lavoro intraprende una nuova strada e crea un’opera difficilmente collocabile. Romantica storia di un amore impossibile? Dramma psicologico? Racconto intimista sulla solitudine? Affresco di una società alienata? Analisi di quante difficoltà possano celare i sentimenti e della distruttività di una scelta amorosa sbagliata? Ritratto delle oppressioni familiari e dell’ambiente piccolo-borghese? Amara constatazione dell’impossibilità dell’uomo, combattuto tra istinto e ragione, di essere felice? Semplice descrizione di un malinconico triangolo amoroso?

Il risultato è un lavoro che contiene molti pregi (l’ottima recitazione, la bella fotografia, la colonna sonora funzionale e appropriata, la suggestiva ambientazione…) ma anche molti difetti dovuti, soprattutto, a una sceneggiatura che appare lacunosa. Sembra quasi un film a cui è stata tolta almeno una mezz’ora, mezz’ora che avrebbe dovuto approfondire la personalità del protagonista e spiegare il suo comportamento che, stando così le cose, risulta non molto comprensibile e alquanto sgradevole.
Le prime scene dovrebbero farci capire che siamo di fronte a un individuo piuttosto complesso, quasi disturbato, aspetto che poi durante il proseguo dell’azione non viene fuori: abbiamo un personaggio che agisce come un adolescente alle prime esperienze amorose, generoso e vile al contempo (se invece del pur ottimo quarantenne Joaquin Phoenix lo avesse interpretato un attore giovanissimo forse il tutto sarebbe stato più credibile e accettabile). Un comportamento il suo che risulta non motivato, non suscita commozione né tenerezza e non provoca nello spettatore empatia e compartecipazione.

Il coinvolgimento latita, a volte sembra che si giri intorno con qualche riempitivo di troppo.

Vagamente ispirato a “Le notti bianche” di Dostoevski, Two Lovers (notevole flop in USA) ha comunque ottenuto, generalmente, critiche entusiaste:
“Un film molto bello” (La Repubblica). “Gray dà prova di una matura finezza di stile” (La Stampa). “Una soave e verosimile rappresentazione del desiderio sentimentale” (Liberazione). “Una storia romantica girata con lo stile di un poliziesco… una tensione che pulsa sotto ogni immagine” (Il Mattino). “Il regista dimostra di maneggiare le dinamiche sentimentali con la stessa abilità dimostrata nelle sue storie malavitose” (FilmUp).
Rare le opinioni opposte (in cui mi ritrovo perfettamente):
“…si tratta di un film di cui si può fare a meno, in attesa che il regista trovi o ritrovi una materia a lui più confacente” (Le Monde). “Ci si annoia ma con dignità” (Il Giornale). “La sceneggiatura non è delle più riuscite e la storia presenta più di una situazione poco plausibile… non riuscendo ad identificarsi in nessun modo con il protagonista, il pubblico non si sente coinvolto nella vicenda e il livello di attenzione cala vertiginosamente, sfociando a volte nel fastidio” (Cineblog.it).

Pubblicato su Cineocchio
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Regia: James Gray
Sceneggiatura: James Gray, Ric Menello
Cast: Joaquin Phoenix, Gwyneth Paltrow, Vinessa Shaw, Isabella Rossellini, Elias Koteas, John Ortiz, Samantha Ivers, Jeanine Serralles
Paese: USA (2008)
Genere: Drammatico
Durata: 110’
Uscita Italia: 27 Marzo 2009
Uscita USA: 16 Ottobre 2008
Trama:
Dopo aver tentato più volte il suicidio, Leonard deve scegliere tra Sandra (la donna che i suoi genitori vorrebbero che lui sposasse) e Michelle (nuova vicina di casa, affascinante e tormentata).
Note:
Non è la prima volta che James Gray ambienta un suo film a Brighton Beach (piccolo centro situato a Coney Island, chiamato anche “Little Odessa” per via dei tanti residenti provenienti dalla città ucraina). Qui, nel 1994, James Gray ha girato la sua prima opera come regista Little Odessa, e poi nel 2007 I Padroni della Notte.
Il racconto “Le notti bianche” di Fëdor Dostoevskij era già stata portato sullo schermo da Luchino Visconti nel 1957 (Le Notti Bianche), e da Robert Bresson nel 1971 (Quattro Notti di un Sognatore).
Questo dovrebbe essere l’ultimo film di Joaquin Phoenix che ha annunciato il ritiro dal cinema per dedicarsi alla carriera di cantante.

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marzo 28, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , ,

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