Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Gran Torino”

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2008: Gran Torino di Clint Eastwood

Grande successo al Sundance Festival, incassi favolosi ai botteghini americani, lodi a profusione dei massimi giornali (quasi tutti hanno parlato di “capolavoro”). Anche tante polemiche (il che potrebbe spiegare la mancanza di nomination agli Oscar ) per come viene presentata la comunità asiatica e per come viene affrontato il tema religioso.

Con i suoi 78 anni Clint Eastwood ormai è uno degli ultimi rappresentanti della Hollywood classica, della Hollywood dei tempi d’oro che, tra le altre cose, non esitava a trattare argomenti scomodi e prendere posizioni non popolari. L’importanza di Gran Torino (premiato al National Board of Review) è nel messaggio di grande forza morale che esprime: tolleranza, rispetto reciproco, apertura nei confronti del diverso, coraggio di rifiutare la violenza…

Malinconia e ironia mirabilmente intrecciate in una sceneggiatura ricca di inventiva (scritta da un esordiente) caratterizzano questo film pudico ed emozionante, semplice e complesso al contempo nell’affrontare temi come la vita e la morte, l‘amicizia e l‘amore, la vecchiaia e il rimorso, la colpa e l’espiazione… temi che riguardano tutti noi: “è…  un film che, tale e quale alla vita vissuta, mescola sapientemente gioie e dolori, risate di cuore e drammi assoluti da cui purtroppo è impossibile tornare indietro” (CineClandestino).
Un film misurato ed equilibrato al massimo nel suo descrivere in modo naturale e senza forzature il passaggio dall’intolleranza alla solidarietà, passaggio che Clint interpreta e dirige in modo mirabile (“la faccia rugosa, il corpo esile, il modo atletico di muoversi esprimono al meglio la fine d‘un uomo forte di integrità e di coraggio”, L‘Espresso).

Intenso e appassionante, asciutto e tecnicamente perfetto, Gran Torino coinvolge come pochi lavori e ha il pregio di invitare a riflettere e a discutere (merce sempre più rara sul grande schermo… e non solo). Intelligentemente i “diversi” sono presentati con luci ed ombre (come ogni essere umano). Non abbiamo una favola buonista e irreale e questo rende il messaggio del film più concreto e convincente: Clint ci dice che ogni individuo è un caso a se stante, non va giudicato per l’etnia o il gruppo di appartenenza (come purtroppo per molti, troppi, oggi avviene).

Omaggio all’american dream (del suo fallimento ma anche dell’impossibilità di rinunciarvi…), a un’America che nessuno ama più di lui e che non si stanca di fustigare, il film vede Eastwood tornare a recitare (sembra per l’ultima volta) dopo cinque anni con un personaggio che può definirsi il risultato finale di tutti quelli finora interpretati: non poteva accomiatarsi in modo migliore. Ma l’intero cast è ottimo (cast in cui si distingue, per bravura e spontaneità, l’esordiente Bee Vang).

Bellissimo, struggente e ricco di significati… il finale.

“Non è tempo di ammazzare, è tempo di pene appropriate, sistemi educativi e coraggio nella comprensione degli altri”, ha dichiarato il grande Clint: come non concordare?

ps
Kowalski, così si chiama il personaggio interpretato da Eastwood, era il nome sia del protagonista di Un tram che si chiama desiderio (da Tennessee Williams) interpretato da Marlon Brando, sia del protagonista di Punto zero (il film del 1971 di Richard C. Sarafian).

tuttelerecensioni

Regia: Clint Eastwood
Sceneggiatura: Nick Schenk
Cast: Clint Eastwood, Cory Hardrict, John Carroll Lynch, Geraldine Hughes, Brian Haley, Brian Howe, Nana Gbewonyo
Paese: USA (2008). Uscita Italia: 13 Marzo 2009. Uscita USA: 12 Dicembre 2008

Trama:
Un veterano della guerra in Korea, Walt Kowalski comincia a correggere il suo vicino, il teenager Hmong, dopo che questi ha cercato di rubare la sua Gran Torino del 1972.

marzo 14, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , ,

12 commenti »

  1. bellissimo film. il finale poi porta con se un messaggio molto forte e commovente.

    Commento di Riccardo | marzo 14, 2009

  2. “Forse il miglior film di Clint come attore.
    Film da vedere, anche per il suo messaggio sempre più attuale”

    hai detto la parola più giusta: attualissimo.

    Ma ho sentito dire che sarà la sua ultima interpretazione, è vero?

    Commento di Riccardo | marzo 14, 2009

  3. Il finale con quella canzone sui titoli di coda è qualcosa di indescrivibilmente emozionante.

    Commento di Alessandra | marzo 14, 2009

  4. Sembra proprio che Clint abbia deciso di non recitare più.
    La canzone finale è veramente splendida. Scritta da Eastwood con il figlio Kyle e Michael Stevens, è cantata da lui stesso e da Jamie Cullum.

    Commento di cinemaleo | marzo 15, 2009

  5. lo voglio vedere assolutamente, deve essere bellissimo!!

    Commento di *Asgaroth | marzo 15, 2009

  6. Lo vedrò e poi ne riparliamo.

    CST

    Commento di CST | marzo 17, 2009

  7. Non ho potuto ancora vederlo e non sto nella pelle. A questo punto si sprecano gli elog. Si può dire che è piaciuto proprio a tutti.

    Commento di cinemasema | marzo 19, 2009

  8. Sono d’accordo è un film magnifico, come quasi tutti quelli in cui Eastwood ha partecipato ed ha fatto. Io credo che Clint voglia ire addio al suo publico con questo film. Da vedere assolutamente. Un vero capolavoro

    Commento di BolgMasterPg | marzo 23, 2009

  9. L’ho visto ieri sera…devo dire che mi è piaciuto anche se abbastanza prevedibile come trama e come finale…
    Tuttavia qualcuno dice che Eastwood è migliore di Kubrick (forse l’ho letto su Ciak) ma io dissento con tutte le mie forze, Kubrick era un maestro..Clint uno che è attento a fare film che abbiano successo. Per esempio quello con la Jolie non mi era tanto piaciuto…sembrava costruito per il pubblico

    Commento di Marina | marzo 26, 2009

  10. Marina, siamo in pochi a cui “Changeling” non è piaciuto…

    Commento di cinemaleo | maggio 3, 2009

  11. Gran bel film.
    La Ford Gran Torino è lo stesso modello di auto utilizzato nella famosissima serie cult degli anni 80 “Starsky e Hutch”.

    Commento di esulecinefilo | novembre 20, 2009

  12. bellissimo film
    grande lezione per i giovani di tutte le razze
    bravissimo in tutto Clint Eaustwood. Non mi sarei mai aspettata una vena così umana (nelle cinematografia)

    Commento di elisabetta | luglio 25, 2010


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