Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“La promessa dell‘assassino”

2007: Eastern promises di David Cronenberg

Il film (giustamente premiato in innumerevoli Festival e incoronato con tre nomination ai Golden Globe e una agli Oscar) probabilmente non sarà gradito da quanti prediligono il ritmo forsennato e l’overdose di effetti speciali a cui tanti thriller ci hanno abituato: ma chi ama un cinema intelligente e profondo non potrà non applaudire.

“Un noir teso e potente” (My Movies), “un film sontuoso ed essenziale allo stesso tempo” (Il Manifesto), “bello e straziante” (L’Espresso), “uno splendido film” (Il Foglio): non si finirebbe mai di citare i giudizi entusiasti della critica su quest’opera che da ieri è visibile sui canali satellitari.

La promessa dell’assassino, ma è preferibile il titolo originario Eastern Promises, disturba e inquieta: oltremodo violento e a volte raccapricciante (ma nulla di quanto ci viene mostrato è gratuito), offre un ritratto cupo e spesso sgradevole di una realtà di cui molto si parla ma di cui si conosce poco, la mafia russa, ambientando il tutto in una Londra anonima, livida e asettica, quasi aliena.
Un intero cast superiore a qualsiasi lode al servizio della regia perfetta di David Cronenberg (attentissima al minimo dettaglio) e di un racconto avvincente e coinvolgente nella sua ambiguità che, come ha sottolineato la critica, “colpisce alle viscere lo spettatore”.
Un lavoro, massimamente teso e asciutto, che tiene lo spettatore col fiato sospeso per tutta la sua durata, catturandolo ed emozionandolo come raramente accade (e la tensione è accentuata dalla quasi totale assenza di colonna sonora).
Un lavoro (contenente tra l’altro una scena da cult -quella della sauna– difficilmente dimenticabile) che, come il precedente A history of violence, analizzando la violenza delinea un’umanità ambigua e profondamente vera nelle sue molteplici sfaccettature, non separabile nettamente in buona e cattiva (al regista canadese, scrive Repubblica, interessa “esplorare il confine interiore fra luce e ombra; meglio, l’ambivalenza costitutiva della natura umana, dove ombra e luce convivono indissolubili”).

Un film non facile nella sua profondità, ma sempre avvincente, crudo e raffinato al contempo.

Pubblicato su Cineocchio

 

Regia: David Cronenberg
Sceneggiatura: Steve Knight
Cast: Viggo Mortensen, Naomi Watts, Vincent Cassel, Armin Mueller-Stahl, Sinéad Cusack, Donald Sumpter, Josef Altin
Paese: USA (2007). Uscita Italia: 14 Dicembre 2007. Uscita USA: 14 Settembre 2007
Trama:
Una ragazza russa muore dando alla luce un figlio. L’ostetrica, Anna, ne traduce il diario alla ricerca dei parenti cui dare in affido il bambino. Scoprirà inquietanti rapporti con la mafia russa.

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marzo 10, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Capolavoro!!! Viggo Mortensen immenso, ma anche Cassel non scherza. Straodinaria la sequenza della sauna, rimarrà indimenticabile, almeno per me.

    Commento di Alessandra | marzo 10, 2009

  2. Una nera favola natalizia…indimenticabile, il film migliore del 2007

    Commento di alp | marzo 17, 2009


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