Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Onora il padre e la madre”

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2007: Before the Devil Knows You’re Dead di Sidney Lumet

Senz’altro uno dei migliori lavori della stagione 2007/2008 questo film che ha giustamente entusiasmato i critici al primo Romafilmfest.
Sidney Lumet, premiato nel 2005 con l’Oscar alla carriera, non finisce di stupirci: autore di capolavori come La parola ai giurati Quel pomeriggio di un giorno di cani L’uomo del banco dei pegni, all’età di 84 anni ci regala un altro piccolo gioiello, coraggioso cinico spietato tagliente.
Molti critici hanno sottolineato come il film sia difficilmente classificabile: non un semplice giallo e neanche un semplice noir; definiirlo “dramma” è decisamente troppo vago e generico. Solo una definizione sembra calzare al film, ed è “tragedia”: una tragedia che vede come protagonisti angoscia, colpa e peccato… una tragedia senza speranza né perdono.

Il continuo zigzare nel tempo, il ritorno sugli stessi eventi da differenti angolazioni (l’andatura acronologica e i piani temporali differenti rendono l’opera oltremodo interessante e inconsueta) non è un semplice espediente tecnico: è il modo migliore per mostrare la discesa all’inferno di una famiglia disintegrata, di individui mediocri meschini e immorali… Deboli immaturi piccoli borghesi senza valori né dignità, vittime di un ineludibile destino (di cui solo loro sono responsabili) che li trascinerà all’odio più spietato e alla ferocia più determinata: evidente metafora di un’America dannata e disperata, frustrata e violenta.

Un film che provoca in noi spettatori disagio e malessere, cattura la nostra attenzione in ogni mirabile inquadratura: lucido, duro, asciutto, agghiacciante, a volte gelido… coinvolge come raramente accade.
Da applauso incondizionato la prestazione degli attori: non è consueto vedere quattro protagonisti dare il meglio di sé in una vera e propria gara. Philip Seymour Hoffman dà un’ulteriore dimostrazione di essere un mostro di bravura, forse l’interprete più completo apparso negli ultimi anni, Ethan Hawke dà prova di una imprevedibile maturità, Albert Finney è impressionante nell’esprimere sofferenza e determinazione, Marisa Tomei ha finalmente l’occasione di rivelare le sue non poche qualità.

Musica fotografia montaggio… tutto al meglio e concorrono a fare di Onora il padre e la madre (meritoriamente premiato con il Nastro d’Argento 2008) un’opera difficilmente dimenticabile.

ps
Banale il titolo italiano, preferibile l’originale

Pubblicato su Cineocchio


Regia: Sidney Lumet
Sceneggiatura: Kelly Masterson
Cast: Philip Seymour Hoffman, Ethan Hawke, Albert Finney, Marisa Tomei, Aleksa Palladino, Michael Shannon, Amy Ryan, Sarah Livingston, Rosemary Harris
Paese: USA (2007). Uscita Italia: 14 Marzo 2008. Uscita USA: 12 Ottobre 2007
Trama:
Due fratelli organizzano una rapina nella gioielleria dei genitori, ma tutto andrà terribilmente male, mettendo in moto una serie di eventi che complicherà incredibilmente le loro vite.

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febbraio 26, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , , ,

8 commenti »

  1. Sidney Lumet ha firmato l’ennesimo capolavoro, sono d’accordo

    Commento di flipdavinci | febbraio 26, 2009

  2. visto recentemente, non mi e’ ancora scesa la pelle d’oca.

    Commento di marcobazz | febbraio 26, 2009

  3. W il bel cinema!

    Commento di Marina | febbraio 27, 2009

  4. Capolavoro!!!

    Commento di fergusit | febbraio 27, 2009

  5. Anche stavolta la pensiamo allo stesso modo.
    Peccato soltanto che l’Academy l’abbia vista diversamente, snobbando completamente questo film.
    Un vero e proprio scandalo che non l’abbiano considerato!

    Commento di Mr. Hamlin | marzo 4, 2009

  6. Un grande film, purtoppo (come afferma Hamlin) snobbato ma che in generale è piaciuto un po’ a tutti i cinefili. Visto una sola volta ma da rivedere senz’altro.

    Commento di cinemasema | marzo 4, 2009

  7. Il buon vecchio Lumet tornato ai bei tempi dei suoi anni 60

    Commento di alp | marzo 17, 2009

  8. Più un film esistenzialista che un noir, un film in cui tutti sono sconfitti. Hollywood al meglio!

    Commento di plus | maggio 3, 2009


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