Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“L‘Uomo di Alcatraz”

1962: Birdman of Alcatraz di John Frankenheimer

“Come potrà Robert Stroud, condannato all’ergastolo, affrontare il resto della sua vita entro le quattro mura di una cella? La risposta gli arriverà dall’alto, sotto forma di un debole passero che egli trova nel cortile della prigione. Stroud porta il nuovo compagno nella sua cella, lo cura e da quel momento saranno inseparabili. A dispetto della sua scarsa cultura e senza nessuna speranza di essere scarcerato, Stroud diventa un celebre ornitologo: grazie a ciò riscopre un senso di libertà all’interno del carcere che molte persone al di fuori di esso non hanno mai conosciuto”: questa la scheda di presentazione della 20thcenturyfox riguardo a questo vero e proprio capolavoro che onora il cinema americano e che per tutto febbraio è possibile vedere o rivedere sui canali satellitari.

Nomination all’Oscar e ai Golden Globe, vincitore dei Bafta Awards e al Festival di Venezia, Burt Lancaster supera se stesso in una delle migliori performance che il grande schermo ci abbia regalato in tutta la storia del cinema.
Una interpretazione straordinaria di un personaggio straordinario (realmente esistito) in un film che costituisce il fiore all’occhiello di uno dei più versatili registi hollywoodiani, John Frankenheimer, famoso per il suo essere “un osservatore impietoso dei problemi della società americana” (MyMovies).

Più di due ore tesissime, in ambienti chiusi e ristretti, senza un attimo di pausa o di noia, con un coinvolgimento totale da parte dello spettatore. Un film intenso e coraggioso, secco e asciutto, senza la minima sbavatura. Un deciso atto d’accusa al sistema carcerario, un inno alle possibilità dell’uomo e alla sua dignità.
Onore al merito a Burt Lancaster che investì il proprio denaro per l’acquisto dei diritti del libro, da cui il film è tratto, e che si batté “contro le lobby di potere che non volevano la realizzazione di un film con caratteristiche accusatrici e moralistiche” (Wikipedia).
Un cast prestigioso, una schiera di attori e comprimari tutti da applauso a scena aperta.

Il film è ispirato alla biografia di Stroud scritta da Thomas Gaddis (da un altro suo libro, nel 1995, fu tratto il film di Tim Metcalfe Killer – Diario di un assassino con James Woods).

p.s
Dal Corriere della Sera, 4 agosto 1993:
“Il tremendo penitenziario di Alcatraz, a trent’ anni anni dalla sua chiusura, diventera’ un paradiso per i volatili, un santuario per i pennuti che resero celebre la prigione e il suo piu’ illustre inquilino. Robert Stroud, l’ergastolano che da un semplice amore per i canarini fu contagiato al punto da diventare una delle massime autorita’ ornitologiche mondiali, senza mai lasciare la sua cella, fu immortalato sullo schermo in L’uomo di Alcatraz, il memorabile film del 1963 (proprio l’anno in cui mori’ l’ergastolano) diretto da John Frankenheimer e interpretato magistralmente da Burt Lancaster che per quel ruolo si guadagno’ una nomination all’Oscar. Ora, a 30 anni di distanza e a 50 dal giorno in cui Stroud mise piede nel penitenziario, il National Park Service ha deciso: Alcatraz diverra’ definitivamente un “bird sanctuary”. Dopo la chiusura, l’ istituto di pena fu praticamente abbandonato per dieci anni, poi venne occupato abusivamente dagli indiani per quattordici mesi, ma ora e’ diventato definitivamente una delle grandi attrazioni turistiche della Baia di San Francisco, con migliaia di visitatori che ogni anno compiono religiosamente il giro delle varie celle occupate da Al Capone con il suo banjo, Machine Gun Kelly, Doc Barker, e lo stesso “birdman” del blocco D., il cui libro del 1939 “Stroud’s digest of bird diseases” e’ tuttora considerato un classico del genere”.

Pubblicato su Cineocchio
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Regia: John Frankenheimer
Sceneggiatura: Guy Trosper
Cast: Burt Lancaster, Karl Malden, Betty Field, Thelma Ritter, Telly Savalas
Paese: USA 1962. Uscita Italiana (Festival di Venezia): Settembre 1962. Uscita USA: 3 Luglio 1962
Trama:
Un ergastolano prende a interessarsi quasi per caso di ornitologia. Superando molte difficoltà, riesce a diventare uno dei massimi esperti viventi in materia di volatili e diviene un caso nazionale.

febbraio 19, 2009 - Posted by | cinema-recensioni, classici | , , , , , , , , , , , , ,

3 commenti »

  1. “bello Leoooooo, quanto mi piacque questo film!!!
    C’era pure Telly Savalas che voleva anche lui un uccellino…”

    Commento di Marina Bove | febbraio 20, 2009

  2. Grande regia che opera tra quatto mura praticamente per tutte le due ore e mezzo del film riuscendo a non stancare un attimo, a coinvolgere al massimo la nostra attenzione. Burt Lancaster è di una bravura sorprendente.

    Commento di dubius | giugno 10, 2009

  3. Uno dei migliori biopic che abbia mai visto, un formidabile omaggio alle infinite possibilità dell’essere umano. Un delitto non aver premiato con l’Oscar il grande Burt.

    Commento di desirè | giugno 24, 2009


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