Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Ai confini del paradiso”

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2007: Auf der anderen Seite di Fatih Akin

Si potrà vedere o rivedere da oggi sui canali satellitari questo piccolo gioiello che, stranamente, parte della critica italiana non ha gradito (MyMovies parla di “gioco complesso e spesso artificioso di incastri”, Ciak di “film riuscito solo parzialmente”, Il Foglio di “retorica”).

Il lavoro di Fatih Akin (già incoronato giustamente a Berlino con l’Orso d’Oro per il bellissimo La sposa turca) ha ottenuto meritoriamente al Festival di Cannes il riconoscimento come migliore sceneggiatura : tante storie, apparentemente diverse e slegate, si intersecano e si intrecciano per poi ricomporsi (lentamente ma fluidamente e coerentemente) fino a divenire un’unica storia. Una storia che coinvolge ed emoziona totalmente lo spettatore, che si immerge in essa come non sempre accade.

Ai confini del paradiso (ma è preferibile il titolo originario Dall’altra parte) è affollato da tanti personaggi, umanamente ricchi e profondi: ognuno ha una sua storia, ognuno vive un suo personale dramma… drammi che finiranno poi per unificarsi ed offrire un quadro della vita che va ben al di là di quanto ci viene raccontato.

Si parla di tante cose nel film: solitudine, redenzione, razzismo, contestazione, nostalgia, immigrazione, globalizzazione, sradicamento dalla propria terra, importanza del perdono, desiderio… Temi che, chi più chi meno, riguardano tutti noi e oggi più che mai attuali.

Una trama apparentemente non lineare che si svolge tra Germania e Turchia che potrebbe cadere nel melodramma se a sostenerla non fosse uno stile massimamente asciutto-secco-pulito, uno stile che richiama alla memoria Fassbinder o Pasolini: evitati completamente formalismi ricami divagazioni fronzoli banalità (“Fatih conferma il suo spiccato talento. Non una inquadratura inutile, fluidità del racconto esemplare”, Liberation. “Il film è di una limpidezza cristallina e conferma l’impressionante talento di Akin”, L’Unità).

Un intero cast (con una ben ritrovata Hanna Schygulla, sempre eccezionale) da lodare incondizionatamente contribuisce all’ottima riuscita di un prodotto intenso e profondo come pochi.

p.s
1) Il film non ha avuto in Italia una degna distribuzione
2) Deleterio il doppiaggio che uniforma tutti i linguaggi: si perde l’intrecciarsi di turco, tedesco e inglese dell’edizione originale.

Pubblicato su Cineocchio

Regia:  Fatih Akin
Sceneggiatura:  Fatih Akin
Cast: Hanna Schygulla, Baki Davrak, Nursel Kase, Tuncel Kurtiz, Nurgül Yesilçay, Patrycia Ziolkowska
Paese: Germania, Turchia 2007. Uscita Italiana: 9 Novembre 2007. Uscita Germania: 27 Settembre 2007
Trama:
Le vite di sei personaggi si incrociano attraverso percorsi esistenziali tra Turchia e Germania.

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febbraio 18, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , ,

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