Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Ti amerò sempre”

2008: Il y a longtemps que je t’aime di Philippe Claudel

Critiche sostanzialmente positive per questo lavoro presentato lo scorso anno al Festival di Berlino e a quello di Toronto (per il Corriere della Sera “è un magnifico esempio di cinema europeo, con azione interiore, molto francese, analisi psicologica raffinata e sofferente”).

Esordio nella regia per Philippe Claudel, celebre scrittore francese (qui autore anche del soggetto e della sceneggiatura).
Il film (vincitore ai Bafta Awards come migliore opera non in lingua inglese) è una vera e propria dichiarazione d’amore alla donna e alla sua forza.
Un film, dove i silenzi sono più importanti delle parole, che si caratterizza per l’approfondita analisi caratteriale dei vari personaggi e per l‘andamento opportunamente lento (“sono stufo del cinema odierno sincopato -ha dichiarato il regista-, un cinema che ci bombarda con i montaggi ultrarapidi, con le sue immagini e i movimenti di camera in ogni direzione. Penso che sia importante tornare ad imparare l’arte di aspettare, di avere pazienza e persino di guardare”).

Molteplici i temi affrontati, alcuni predominanti altri appena accennati… ma tutti sapientemente miscelati in un mix equilibrato e misurato: le problematiche familiari, il reinserimento dopo il carcere, la difficoltà di vivere in un mondo che sembra respingerci, l’accettazione di se stessi, l’importanza del perdono, il pregiudizio, la multiculturalità, la solitudine, la vecchiaia, l’eutanasia…
Un melodramma certo, ma “duro e aspro” (Sentieri Selvaggi), senza enfasi, impreziosito da una regia intensa e sensibile, intelligente convinta e attenta alle sfumature (“un buon esordio questo di Claudel… sempre attento a non strafare”, MyMovies) e soprattutto dalla performance delle due protagoniste.
Eccelle Kristin Scott Thomas (giustamente vincitrice agli European Film Awards), finalmente protagonista: un’interpretazione da applauso che fa dimenticare come nel film non tutto funzioni perfettamente (sarebbe dovuto durare una ventina di minuti in meno, superflue le escursioni nel poliziesco, alcune battute sanno troppo di letteratura, quasi tutti i personaggi appaiono troppo sensibili e comprensivi…). Colpevole l’Academy Awards nel non averla tenuta in considerazione per una più che meritata nomination.

Pubblicato su Cineocchio

Regia: Philippe Claudel
Sceneggiatura: Philippe Claudel
Cast: Kristin Scott Thomas, Elsa Zylberstein, Serge Hazanavicius, Laurent Grevill, Frédéric Pierrot
Paese: Francia 2008. Uscita Italiana: 6 Febbraio 2009. Uscita Francia: 19 Marzo 2008
Trama:
Juliette torna a Nancy dopo aver trascorso 15 anni in prigione. Ritrovata Léa, sua sorella minore che l’accoglie in casa sua, Juliette vive rinchiusa in un’altra prigione fatta di dolore e di segreti inconfessabili.

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febbraio 11, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Purtroppo non ho ancora visto il film, ma , leggendo la tua recensione, dovrei sbrigarmi a vederlo. Spero di riuscirci il prima possibile.

    Commento di cinemasema | febbraio 11, 2009

  2. Come siamo forti, come siamo forti…evviva la donna! Film che considero buono ma non eccezionale, con una vaga puzza di ruffiana artificiosità…devo ancora pensarci su.
    In ogni caso constato che il cinema francese è molto attivo con opere valide…vedi il magnifico “racconto di Natale” (per me il migliore di tutta la stagione)o Parigi…films che seguono la tradizione dei grandi registi quali Truffaut, Rohmer,Malle, Chabrol ed altri. Insomma il cinema francese ha una continuità al contrario di quello italiano e facendo un’eccezione per Gomorra, i nostri film continuano a parlare di pane e mortadella, di corna, tette e culi.
    Non si può dire che Pieraccioni, Vanzina, De Sica, Veronesi siano gli eredi di Fellini, Visconti, De Sica padre ecc.ecc. il nostro è sempre un cinema “da due camere e cucina” (consentimi la citazione) un prodotto usa e getta che rimane circoscritto nel tempo della proiezione…poi non va da nessuna parte…
    Ciao

    Commento di Marina Bove | febbraio 11, 2009


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