Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Il Dubbio”

2008: Doubt di John Patrick Shanley

Un film che ha convinto la critica soprattutto grazie alla performance dei due protagonisti, veri giganti di recitazione.

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Questi i giudizi degli addetti ai lavori:

FilmUp: “…un testo, di rara sottigliezza e raffinatezza”. Comingsoon: “…splendido esempio di sceneggiatura stratificata e ricca di sottotesti da ricercare, e di conseguenza veicolo per una coppia d’attori capaci di recitare al loro meglio… Meryl Streep e Philip Seymour Hoffman, davvero straordinari nell’interpretare i loro rispettivi personaggi dando loro totale credibilità”.
Repubblica: “Consigliarne la visione a un´attrice (o a un attore)? La mostruosa perfezione di Meryl Streep  incoraggia o frustra chi è della professione o vi aspira?”. La Stampa: “Ben adattato dallo stesso Shanley che firma anche la regia, con gli straordinari Streep e Hoffman affiancati dall’ottima suorina Amy Adams e la superba madre nera Viola Davis, il film è un quartetto di voci giocato sul registro dell’interiorità”. 35mm: “Una piece così forte e così riuscita non poteva che rimetterci nel passaggio sullo schermo, a meno di non trovare delle colonne forti sulle quali poggiare. E così è stato”. Panorama: “Il film ci regala, una volta di più, una strepitosa Meryl Streep…”. Movieplayer: “Un grande film, di quelli che all’uscita dalla sala ti lasciano quella strana sensazione di appagamento, quella rara consapevolezza di aver assistito a qualcosa di più di un semplice spettacolo… Straordinarie le prove attoriali di due mostri sacri a confronto, l’iconica Meryl Streep e il sanguigno Philip Seymour Hoffman, in una storia dalla drammatica attualità”. Venerdì di Repubblica: “Meryl Streep. Attrice come lei, nessuna… E’ l’aleph degli attori, maschi e femmine, tutti”.

Per la sua piéce John Patrick Shanley ottenne il prestigioso Pulitzer e 4 Tony Awards (l‘equivalente degli Oscar in campo teatrale). Nel cinema era stato incoronato dall’Academy nel 1987 per la sua sceneggiatura di Stregata dalla luna (del 1990 è la sua prima regia con  Joe contro il vulcano).
Dopo tanti anni si riaffaccia sul grande schermo con un’opera importante, che induce a riflettere e discutere (e basterebbe già solo questo per renderla meritevole di essere vista).
104 minuti che attanagliano la nostra attenzione, ci coinvolgono come raramente accade senza concedere la minima possibilità di distrazione. Non un attimo di stanchezza, non una scena inutile: tutto è necessario ed essenziale in una narrazione che è un atto d’accusa a ogni forma di intolleranza, fanatismo, pregiudizio (tema oggi più che mai importante).
Giustamente Mauro Corso sottolinea che Il dubbio “non è un film sulla pedofilia e sulle sue conseguenze individuali e sociali, ma sulla ricerca della verità e sulla fatuità di ogni certezza”. Un film che pone tanti interrogativi e che ha il pregio di non fornire risposte dogmatiche (e non per niente il lavoro è ambientato dopo il Concilio Vaticano II che portò grandi cambiamenti nella Chiesa e all’indomani dell’assassinio del presidente Kennedy, morte “che ha lasciato gli Stati Uniti nello sgomento, in un clima di incertezza dal quale i cittadini stentano ad uscire”, Luciana Morelli).

Di sottofondo un mondo in evoluzione che si dibatte tra conservatorismo e modernità, tra difesa di valori tradizionali e progressismo… ambedue visti intelligentemente con ombre e luci.
Un film che esprime il disagio e le perplessità di noi tutti dinanzi alle grandi questioni (ma anche le nostre paure e la nostra solitudine) e quindi profondamente vero e reale.

Bellissimo testo, grandissima interpretazione da parte dell’intero cast (è raro che quattro attori dello stesso film siano contemporaneamente candidati all’Academy Awards).

Philip Seymour Hoffman offre un’interpretazione degna dell’Oscar che giustamente ricevette per Capote: veramente magnifico.
Amy Adams, nel suo ruolo più impegnativo finora affrontato, è un vera rivelazione.
Viola Davis ha solo una scena ma mostra una tale bravura che non sarà facile dimenticarla.

E Meryl Streep?
Beh, faccio mio quanto scritto da Movieplayer: “…non ci sono più aggettivi capaci di renderle il giusto merito. Quante attrici sarebbero in grado di interpretare nello stesso anno un film spensierato come Mamma mia! e poi di catapultarsi anima e corpo in un dramma psicologico di questa portata? Nessuna”. Per Il dubbio la grande Meryl ha ottenuto la quindicesima candidatura agli Oscar della sua carriera, ma è stata già incoronata dal sindacato degli attori di Hollywood che ha voluto premiarla con lo Screen Actors Guild Award (ha inoltre vinto ai Broadcast Film Critics Association Awards, Washington DC Area Film Critics Association Awards, Kansas City Film Critics Circle Awards).

Una lode particolare alla Disney che ha deciso di distribuire un film con temi per lei inusuali.

Pubblicato su Cineocchio


Regia:  John Patrick Shanley
Sceneggiatura:  John Patrick Shanley
Cast: Meryl Streep, Philip Seymour Hoffman, Amy Adams, Viola Davis, Lloyd Clay Brown
Paese: USA (2008). Uscita Italiana: 30 Gennaio 2009. Uscita USA: 12 Dicembre 2008
Trama:
Ambientato in una scuola cattolica del Bronx nel 1964, il film è incentrato sui sospetti di una suora nei confronti di un prete e sui suoi abusi verso uno studente nero.

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febbraio 2, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

12 commenti »

  1. L’ho visto proprio ieri sera e mi accingo a scriverne. In effetti il film mi è piaciuto, ma c’è qualcosa che non mi ha convinto, al di là delle quattro interpretazioni davvero straordinarie.

    Commento di Alessandra | febbraio 5, 2009

  2. Concordo 4 grandi interpretazioni, ma manca qualcosa forse a questo film per essere eccellente..

    Commento di dylandave | febbraio 9, 2009

  3. Be’ qui c’è l’amore della tua vita cinefila e che potevi dire? Ogni volta che Meryl si mette davanti ad una macchina da presa, è una nomination…troppo brava e bella nonostante gli anni e, credo, nessun incontro con il chirurgo…alla faccia delle rifatte, botulinate, gonfiate, attrici di almeno 30 anni di meno…Meryl le spiazza tutte!
    Il video che hai fatto è fantastico.
    Ho visto anche Mamma mia e devo dire che Meryl Streep regge quasi da sola tutto il film…se c’era un’altra al suo posto non saprei….

    Commento di Marina Bove | febbraio 11, 2009

  4. Intensa l’atmosfera, in linea con il tempo della narrazione. Forse un pò lento, ma giustificato dall’argomento in oggetto.
    A me non dispiace affatto, sarà che non mi stanco mai di assistere alle interpretazioni impeccabili della Streep?

    Commento di flauer | febbraio 12, 2009

  5. Meryl Streep & Philip Seymour Hoffman al massimo della loro bravura (ma quando non lo sono?): una coppia così da sola rende il film meritevole di essere visto.
    Un film da vedere in compagnia (pochi invitano alla discussione come questo).

    Commento di Gianni87 | maggio 3, 2009

  6. Un test di recitazione dalla mostruosa perfezione. Meryl Streep e Philip Seymour Hoffman si confermano (ma chi ne dubitava) grandi grandissimi.
    Un film che mette disagio, un film sul relativismo: non esistono certezze assolute (anche perché l’etica e la morale si evolvono e cambiano secondo le epoche e secondo i paesi).
    Da vedere e da gustare con calma.

    Commento di petrella | giugno 1, 2009

  7. Un film che richiede la massima contrazione per meglio assaporare i dialoghi, la forza del lavoro. Magnifici i quattro protagonisti. Da tempo ormai la Streep non sbaglia un colpo: chi meglio di lei?

    Commento di floriana | gennaio 15, 2010

  8. Il cinema americano, contrariamente a quanto si dice, non è solo tecnologia a tutto spiano ed effettoni spettacolari. Ha il coraggio di affrontare temi scomodi. Questo ne è un ottimo esempio. Streep & Hoffman: ci si può solo inchinare plaudenti…

    Commento di pina | gennaio 17, 2010

  9. Importante il messaggio che l’unica certezza è che non bisogna mai avere certezze: spero che lo seguano in molti, in tanti…

    Commento di girolimino | gennaio 18, 2010

  10. Un pugno nello stomaco, un’opera che va vista e rivista per comprenderla meglio. Quartetto di attori superlativi.

    Commento di waksman | gennaio 29, 2010

  11. Rivisto recentemente. Streep-Hoffman da Oscar: chi se non loro?

    Commento di fantasy | settembre 23, 2010

  12. Visto al cinema mi aveva coinvolto. Rivisto ieri in tv, conoscendo ormai tutti i risvolti ho potuto maggiormente apprezzare Streep e Hoffman: due mostri di bravura!

    Commento di rederik | novembre 4, 2010


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