Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Lasciami entrare”

2008: Lat den ratte komma di Tomas Alfredson

Accoglienze entusiaste al Festival di Torino, elogi di tutti i critici:

Repubblica: “Già cult, e meritatamente, dopo la tournée per festival internazionali…”. Il Corriere della Sera: “…una linea narrativa molto efficace, mini attori di talento…”. L‘Espresso: “Un film disperato e tenero…”. Il Foglio: “Un film che colpisce al cuore…”. Il Messaggero: “Una regia rigorosa e sapiente che fonde a meraviglia note sentimentali, suggestioni ambientali  e impennate horror…”. Livecity: “C’è l’atmosfera, c’è la capacità di saper incorniciare splendidi momenti avvolti nel silenzio. Ma soprattutto c’è la pregevolezza di saper commuovere con il macabro, come non si vedeva da tempo”.

Finalmente un horror diverso, a suo modo innovativo. Un film che non ha il mero compito di spaventare ma ha qualcosa da dire, un film che analizza la violenza insita negli esseri umani ma che, al contempo, risulta una esaltazione del romanticismo.
Ambientazione perfetta e suggestiva dove domina il gelo il bianco il vuoto, un ritratto realistico di provincia umanamente squallida che sembra fuori dal mondo e caratterizzata da personaggi perdenti dai labili legami affettivi (“nei bar circolano losers con problemi di alcol, solitudine, disoccupazione; nelle case vegetano madri separate con figli variamente infelici”, Il Messaggero).
Ritmo opportunamente lento (non noioso) più attento alle psicologie che alla suspense, pochi dialoghi, molto silenzio (atto a generare ansia). Bellissima l’idea dei titoli di testa senza colonna sonora: crea sconcerto, curiosità, aspettativa…

Lasciami entrare è certamente un film cupo ma, nello stesso tempo, lirico toccante e malinconico che definire “horror” è probabilmente sbagliato (sensazionalismo ed effetti di cattivo gusto accuratamente evitati). Un riuscitissimo mix di sangue e amore, di dolcezza e ferocia che trasmette inquietudine e claustrofobia ma anche tenerezza.
Un film sul disagio adolescenziale non certo facile ma che è consigliabile per chi dal grande schermo pretende profondità e spunti di riflessione.

Bravissimi Kåre Hedebrant e Lina Leandersson nel trasmettere solitudine e fragilità (specie Lina Leandersson, perfetta nel difficile ruolo assegnatole di un mostro capace di vero amore, sarà difficile da dimenticare).

Bello il finale che suggerisce alla immaginazione degli spettatori il futuro dei protagonisti.

Tratto dall’omonimo bestseller di John Ajvide Lindqvist, autore qui anche della sceneggiatura, Lasciami entrare è, contemporaneamente, una parabola sull’adolescenza, una lezione sull’amicizia, una protesta verso l’emarginazione, un inno all’accettazione della diversità.

“Complimenti alla nuovissima casa di distribuzione italiana Bolero: dopo l’esordio dello scorso dicembre con lo splendido L’ospite inatteso di Tom MacCarthy, un altro colpo riuscito e di ottima qualità” (Erminio Fischetti).

p.s.
Gli americani già stanno preparando il remake.

Pubblicato su Cineocchio

Regia:  Tomas Alfredson
Sceneggiatura:  John Ajvide Lindqvist, John Ajvide Lindqvist
Cast: Kåre Hedebrant, Lina Leandersson, Per Ragnar, Henrik Dahl, Karin Bergquist, Peter Carlberg, Ika Nord, Mikael Rahm, Karl-Robert Lindgren, Anders T. Peedu, Pale Olofsson, Cayetano Ruiz, Patrik Rydmark, Johan Sömnes
Paese: Svezia (2008). Uscita Italiana: 9 Gennaio 2009. Uscita Svezia: 26 Gennaio 2008
Trama:
L’innamoramento di un ragazzino di dodici anni per una bambina vampiro nella periferia svedese dei primi anni ’80.

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gennaio 24, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , ,

12 commenti »

  1. e basta co’ sti americani che rifanno tutto…

    Commento di gianna | febbraio 4, 2009

  2. Horror proprio no…ho trovato che racchiudesse un forte messaggio d’amore e solidarietà…il “diverso” non fa paura

    Commento di Marina Bove | febbraio 11, 2009

  3. Verissimo tutto… uno dei film piu romantici e profondi che abbia mai visto

    Commento di Fishautawater | marzo 30, 2009

  4. L’ho appena visto… è… è… un capolavoro: non è da considerarsi horror, ma è una delle storie più romantiche che io abbia mai visto… film veramente stupendo, nella mia classifica si è piazzato primo tra i film horror

    Commento di Finalhellmaster | luglio 18, 2009

  5. Ottima recensione… bellissimo film

    Commento di eu tm01 | agosto 5, 2009

  6. Lo adoro.

    Commento di exyle992 | agosto 9, 2009

  7. Bellissuno film… uno dei piu belli che abbai mai visto

    Commento di edwardlove2008 | agosto 5, 2010

  8. Bellissimo, ed è tra i film horror ricco di significati

    Commento di gummed | settembre 29, 2010

  9. Bellissima recensione,soprattutto anche io sono convinto che non si possa definire un film horror.

    Commento di hubble96 | dicembre 21, 2010

  10. Comprate il romanzo , è anche bello quello!

    Commento di massimodoom | gennaio 24, 2011

  11. Pienamente d’accordo… è vero:all’inizio è un pò noioso…ma se si ha la pazienza di aspettare…allora si è ricompensati dall’attesa…è bellissimo…tocca veramente al cuore…
    complimenti anke per la recensione…sei stato bravissimo!!!!!!
    Ottimo…..

    Commento di gaetanoparisi | febbraio 10, 2011

  12. Ho visto il remake ieri sera. Seppur “uguale” è diversissimo,nulla a che vedere con questo…A me il remake non è proprio piaciuto…..

    Commento di labellalicantropa | ottobre 4, 2011


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