“La Fiamma del peccato”
1944: Double Indemnity di Billy Wilder
La stragrande maggioranza dei film del grande regista sono capolavori e tutti gli riconoscono eguale maestria nella commedia, nel drammatico, nel giallo.
Il primo fu senz’altro La Fiamma del peccato del 1944 : “Uno degli archetipi del cinema nero degli anni ‘40 con una memorabile Barbara Stanwyck come dark lady in biondo (col braccialetto alla caviglia): un intreccio inestricabile dal forte chiaroscuro della fotografia di John Seitz, l’ossessiva colonna musicale di M. Rosza che sottolinea la fatalità della vicenda, un eccellente terzetto d’interpreti” (il Morandini).
Il film (che ebbe ben 8 nomination all’Oscar) “con la sua cupa ambientazione urbana, è sicuramente uno dei film più rappresentativi del cinema noir” (MyMovies).
L’American Film Institute l’ha inserito al ventinovesimo posto nella classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi. Nel 2001 l’ha inserito al ventiquattresimo posto della classifica dei migliori cento film thriller e d’avventura.
Il film ha sempre entusiasmato i critici, ecco alcuni giudizi.
“Il primo dei quattro film di Wilder che illustrarono la società americana in chiave drammatico-verista, senza hollywoodiane tenerezze (gli altri furono Giorni perduti, Viale del tramonto, L’asso nella manica): particolarmente interessante la caratterizzazione della Stanwyck, portata a esempio di moderno bovarismo in una cittadina di provincia” (GianPiero Dell’Acqua).
“Con l’aiuto d’uno sceneggiatore d’eccezione, Wilder ha realizzato un “film-nero” pieno di suspense, ma in cui gli elementi abituali del genere sono utilizzati ai fini d’una cruda analisi di certi aspetti della società americana” (George Sadoul).
Barbara Stanwyck, attrice non particolarmente bella, ma qui affascinante più che mai, dark lady assoluta del noir americano, col braccialetto alla caviglia riesce ad imprimere al personaggio interpretato la giusta carica passionale” (Davis2 Digilander Libero).
“…uno dei capolavori assoluti del cinema noir di tutti i tempi” (CinemaZone).
”Una delle massime vette del film noir, senza una sola traccia di pietà o amore” (Charles Higham).
“…un capolavoro assoluto della storia del cinema” (FilmAgenda).
“Il film di Wilder è come una sorta di modello per il noir perfetto, un esempio da seguire per tutti quelli che in futuro si sono cimentati o vorranno cimentarsi con il genere” (TNTforum)
“E’ l’unico film che abbia mai visto, tratto da miei libri, che ha cose che vorrei aver trovato io” (James Cain).
Nel 1992 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
Regia: Billy Wilder
Sceneggiatura: Billy Wilder, Raymond Chandler
Cast: Fred MacMurray, Barbara Stanwyck, Edward G. Robinson, Porter Hall, Jean Heather, Byron Barr, Tom Powers
Fotografia: John F. Seitz
Montaggio: Doane Harrison
Musiche: Miklós Rózsa
Produzione: J. Sistrom, Pramount
Distribuzione: Paramount
Paese: USA (1944)
Genere: Poliziesco
Durata: 106’ circa
Uscita Italia: 9 Agosto 1947
Uscita USA: 6 Settembre 1944
Trama:
Un giovane assicuratore si innamora della moglie di uno dei suoi clienti. La donna lo induce ad uccidere il marito per impossessarsi del denaro della polizza…
Note:
Alla sceneggiatura (tratta da un racconto di James M.Cain, diventato famoso in tutto il mondo con Il postino suona sempre due volte) collaborò uno dei più grandi scrittori di gialli, Raymond Chandler (l‘autore del celebre Il grande sonno e inventore del personaggio di Philip Marlowe, portato sullo schermo da Dick Powell, Humphrey Bogart, Robert Mitchum, James Garner, Elliott Gould).
Dal film è “stata tolta una sequenza a cui Wilder era molto affezionato: quella dell’esecuzione nella camera a gas. Il taglio è stato effettuato dopo le proteste della censura” (Cinematografo.it).
Giugno 21, 2009 - Pubblicato da cinemaleo | cinema-recensioni, classici | barbara stanwyck, billy wilder, cinema, classici, double indemnity, edward g. robinson, film, film review, fred macmurray, james m.cain, la fiamma del peccato, locandina, national film registry, noir, oscar, raymond chandler, recensione, recensioni, scheda, trama, video | 5 Commenti
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Che film! Solo un genio come Wilder poteva realizzare un noir ancor prima che esistesse il cinema noir…un’opera straordinaria, esaltata dal racconto in prima persona e dall’interpretazione diabolica della Steinwick. Splendida la scena dell’omicidio che Wilder non mostra allo spettatore mentre punta la telecamera sullo sguardo sognante della dark lady che guida.Alle citazioni che hai riportato tu, te ne aggiungo un’altra abbastanza illustre:
“La Fiamma del Peccato è il miglior film americano della storia del cinema” (Woody Allen)
Un film perfetto da ogni punto di vista, giustamente oggetto di culto da parte di tutti i veri appassionati di cinema. Nessuno più di Barbara Stanwyck è stata dark lady!
Una tappa fondamentale della storia del cinema noir, ma non solo. Wilder dà la prova di essere stato uno dei più grandi registi mai esistiti e nei generi più disparati (piange il cuore sapere che negli ultimi tempi Hollywood lo aveva messo da parte: imperdonabile)
Incredibile, è passato più di mezzo secolo ma è un film a cui non andrebbe cambiata una virgola e che ancor oggi è fonte di ispirazione. Forse la parola “capolavoro” è inflazionata ma certamente non in questo caso.
Mi unisco ai commenti positivi per un film che è il noir.